Era da attendere la dichiarazione a mezzo social di Valerio Antonini sulla reazione del Comune di Trapani che ha revocato ufficialmente la gestione del Pala Daidone alla società di basket che militava in serie A almeno fino alla squalifica da parte della Federazione e della Lega. Queste le parole del patron granata: “Oggi è successa una cosa incredibile, qualcuno è entrato al PalaShark con dei fabbri che hanno scavalcato il cancello e cambiato tutte le serrature senza fare alcun verbale e senza chiedere le chiavi alla proprietà. Tranchida e Amenta risponderanno davanti al TAR, dove andremo immediatamente, nonchè per i gravi reati penali e amministrativi commessi. Si tratta di atteggiamenti che noi denunceremo subito alla Procura della Repubblica nei confronti del sindaco, di Orazio Amenta e della ditta intervenuta. Inoltre all’interno del PalaShark ci sono una serie di beni di proprietà della Sport Invest in custodia del Comune. Quindi un’appropriazione indebita oltre all’indebito arricchimento derivante dai lavori fatti dal sottoscritto. In più c’erano gli allenamenti del settore giovanile e mercoledì c’era una partita importante dunque si tratta di una truffa vera e propria messa in atto da Giacomo Tranchida nei confronti della Trapani Shark, di cui lui risponderà nelle sedi penali immediatamente. Andremo subito al Tar per riavere indietro quello che ci è stato barbaramente tolto, una vergogna assoluta“.
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Poi Antonini ha aggiunto: “Andremo immediatamente alla Corte dei Conti anche a fare presente i rischi a cui Tranchida ha esposto il Comune di Trapani, credo che oggi si sia superata la soglia della legalità in maniera clamorosa, pericolosa per la democrazia, pericolosa per una città dove lo Stato di diritto dovrebbe vigere. Credo che oggi veramente si sia superato qualsiasi limite, non solo legale e amministrativo ma anche di decenza, arrivando a fare qualcosa, secondo me, di clamoroso, di illegittimo, di illegale. Andremo già in giornata alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri a denunciare il signor Tranchida, a denunciare il mister Curriculum e a denunciare la ditta che è entrata impropriamente e indebitamente all’interno del palazzetto” facendo riferimento al sindaco e al dirigente Amenta.