Grave mancanza nel bando regionale: “Viticoltura trapanese esclusa”

redazione

Grave mancanza nel bando regionale: “Viticoltura trapanese esclusa”

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venerdì 06 Febbraio 2026 - 08:21

Una grave criticità emerge dal bando SRD01 – Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole, recentemente emanato dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura. A denunciarlo è l’associazione “I Guardiani del Territorio“, che parla apertamente di un meccanismo discriminatorio ai danni della viticoltura della provincia di Trapani, uno dei comparti più rappresentativi e strategici dell’agricoltura siciliana. Secondo l’associazione, dietro un’apparente neutralità tecnica, il sistema di attribuzione dei punteggi previsto dal bando produce un effetto profondamente iniquo. L’analisi dei criteri, spiegano I Guardiani del Territorio, è inequivocabile. Da un lato, la viticoltura viene relegata nella generica categoria degli “altri comparti”, alla quale è assegnato il punteggio minimo previsto, pari a soli 5 punti. Dall’altro, la quasi totalità delle aziende viticole trapanesi ricade in Area B – agricoltura intensiva, una classificazione che comporta un ulteriore punteggio estremamente ridotto, pari a 4 punti.

Il risultato è un punteggio complessivo talmente basso da rendere, di fatto, impossibile per le aziende vitivinicole trapanesi competere per l’accesso ai finanziamenti. “Non si tratta di un effetto collaterale – sottolinea l’associazione – ma di una esclusione strutturale, prodotta dal combinato disposto dei criteri adottati”. Una situazione che appare ancora più incomprensibile se si considera il ruolo della viticoltura trapanese: un comparto strategico per l’export regionale, centrale per l’occupazione agricola e determinante per l’identità produttiva e paesaggistica della Sicilia occidentale. Eppure, denunciano I Guardiani del Territorio, viene trattato come marginale e privo di reale rilevanza economica. A rendere il quadro ancora più grave è la palese contraddizione con le finalità dichiarate del bando, che richiama obiettivi di competitività, redditività e sostenibilità ambientale. Nei fatti, però, il sistema di punteggio nega alla viticoltura trapanese la possibilità di investire in efficienza energetica, gestione delle risorse idriche, innovazione tecnologica e ammodernamento delle strutture produttive.

“Si penalizzano proprio quelle aziende – afferma l’associazione – che hanno costruito nel tempo modelli produttivi solidi e che oggi avrebbero bisogno di un accompagnamento pubblico per affrontare la transizione climatica ed economica”. Per queste ragioni, I Guardiani del Territorio stigmatizzano pubblicamente l’impostazione del bando SRD01, denunciano una disparità territoriale e settoriale definita inaccettabile e chiedono all’Assessore Regionale all’Agricoltura un atto di responsabilità politica: il ritiro del bando e la revisione dei criteri di attribuzione dei punteggi. “La viticoltura trapanese – concludono – non chiede corsie preferenziali, ma pari dignità e criteri equi che riconoscano il suo ruolo reale nell’economia agricola siciliana. Ignorare questa distorsione significherebbe assumersi la responsabilità di un danno economico e sociale che il territorio non può permettersi”. L’associazione annuncia infine che continuerà a vigilare e a dare voce a un settore che oggi si sente colpito da una scelta amministrativa definita miope e profondamente ingiusta.

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