Alcuni comuni trapanesi si stanno attivando per la cosiddetta “rottamazione” dei tributi locali, per una rateizzazione ed eliminazione delle more. Il movimento “Uguaglianza per la Sicilia” interviene con forza nel dibattito politico di Marsala, per chiedere un atto di responsabilità nei confronti dei contribuenti marsalesi. L’appello, rivolto al Consiglio Comunale e a tutta l’Amministrazione, è quello di procedere immediatamente all’adozione della rottamazione dei tributi comunali (IMU, TARI e altre imposte locali).
Il riferimento normativo: la Legge di Bilancio 2026. Il movimento sottolinea che la recente Legge di Bilancio 2026 prevede espressamente la facoltà per gli Enti Locali di aderire alla “Definizione Agevolata” dei carichi affidati all’agente della riscossione. Questa norma nazionale permette ai cittadini di estinguere i debiti fiscali pagando solo la quota capitale, con l’abbattimento totale o parziale di sanzioni e interessi di mora.

“La legge nazionale offre ai Comuni lo strumento giuridico per aiutare le famiglie,” dichiarano i rappresentanti di Uguaglianza per la Sicilia, tra cui Salvatore Rubbino. “Tuttavia, tale misura non è automatica: spetta al Consiglio Comunale di Marsala votare una specifica delibera entro i termini previsti. Non farlo significherebbe voltare le spalle ai cittadini in un momento di gravissima crisi economica“. Mentre diverse amministrazioni della provincia di Trapani si sono già attivate per recepire questa normativa, Marsala appare ancora in forte ritardo. Il movimento ribadisce che le istituzioni hanno il dovere di andare incontro alla cittadinanza, trasformando la pressione fiscale in un dialogo equo e sostenibile. “Chiediamo che il Consiglio Comunale inserisca l’ordine del giorno sulla rottamazione con urgenza. I cittadini marsalesi non possono più aspettare i tempi della burocrazia o i giochi della politica. Uguaglianza per la Sicilia vigilerà affinché questa opportunità, garantita dallo Stato, diventi realtà anche a Marsala“.