Anche sempre più agitate all’interno del centrodestra marsalese in vista delle prossime elezioni Amministrative, ancora senza una data certa. Vi abbiamo informato nei giorni scorsi dell’evolversi delle varie candidature e dei posizionamenti che i vari partiti e movimenti vanno assumendo. Proprio ieri sera era prevista una riunione dei movimenti civici collocati nel centrodestra che da tempo sostengono la candidatura a sindaco di Nicola Fici. Tempestivamente – anche se la tempestività appare alquanto ‘sospetta’ – il leader regionale di Grande Sicilia Gianfranco Miccichè, in una nota aveva esortato il centrodestra marsalese a stare quanto più unito intorno ad una candidatura che riuscisse a coniugare insieme le diverse posizioni. E’ un modo, almeno così è sembrato ai più, per fare rinviare la decisione serale della presentazione imminente della candidatura proprio di Fici, consigliere comunale attuale, lo ricordiamo, all’opposizione del sindaco uscente Massimo Grillo.
UDC con Miccichè
L’appello di Miccichè è stato condiviso – ancora una volta stranamente tempestivamente – dall’Udc regionale che, ufficialmente, è schierata per la riproposizione della candidatura di Grillo. Da quello che sappiamo, anche senza comunicati ufficiali, la riunione dei movimenti civici del centrodestra ieri nella tarda serata – e dopo il Consiglio comunale – si è comunque tenuta. In maniera molto compatta ma altrettanto preoccupata, i presenti si sono detti disponibili a continuare sulla strada intrapresa a sostegno di Nicola Fici. Ma è proprio il consigliere comunale, che non facendo alcun passo indietro, ha spinto per un rinvio per dare modo di capire bene come le posizioni palermitane verranno recepite a Marsala.
Michele Gandolfo attacca il suo stesso leader di partito
Un primo commento, per la verità inatteso ma molto duro, è arrivato da Michele Gandolfo, responsabile marsalese di Grande Sicilia che in un post pubblicato sul suo profilo Facebook prende le distanze dai vertici regionali del suo stesso partito: “Le dichiarazioni di Miccichè su Marsala, appaiono fuori luogo e poco rispettose del lavoro politico che da tempo si sta portando avanti sul territorio. Marsala non ha bisogno di lezioni calate dall’alto né di appelli generici all’unità con chi continua a rimanere in giunta con l’attuale Amministrazione. Le decisioni sul futuro amministrativo di Marsala devono nascere qui, ascoltando i cittadini e le forze politiche locali, non da dichiarazioni estemporanee. Parlare di unità senza affrontare i problemi reali della città rischia di essere solo uno slogan. Marsala non è terreno di manovra né una casella da riempire, ma una città che chiede risposte serie e una guida all’altezza. Senza rispetto per il territorio non può esserci alcuna unità credibile”.
Il ruolo di Forza Italia
Come si vede anche all’interno del centrodestra, oltre a Forza Italia, anche il neonato partito che fa capo all’ex Presidente dell’Assemblea regionale siciliana appare diviso su posizioni distanti. Tuttavia, come ci ha detto uno dei partecipanti all’incontro di ieri, proprio per non lasciare nulla di intentato, si è chiesto all’onorevole Stefano Pellegrino, in rappresentanza di FI, per il suo ruolo di capogruppo all’Ars, di fare parte di un nuovo imminente incontro. La data è stata fissata per venerdì 6 febbraio, dove potrebbe annunciarsi una ritrovata unità del centrodestra, oppure, come appare più probabile, si potrebbe consumare una divisione definitiva.