La situazione nel centrodestra marsalese appare sempre più ingarbugliata. Partiti e movimenti civici non riescono ancora a trovare una sintesi che possa portare a una soluzione unitaria. Il nome di Nicola Fici, da mesi, sembra quello con maggiore capacità di aggregazione, quantomeno all’interno dei gruppi consiliari di Palazzo VII Aprile. Ma il sindaco Massimo Grillo – nonostante la coalizione con cui vinse cinque anni fa si sia letteralmente frantumata – sembra convinto della possibilità di ripresentarsi all’elettorato lilibetano dopo la vittoria del 2020, per cercare un bis che a Marsala è riuscito soltanto a Salvatore Lombardo (vittorioso nel 1993 e nel 1997). Tra i due si è inserito anche il presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, determinato a giocarsi la sua partita in prima persona o – comunque – a essere decisivo nello spostamento degli equilibri politici cittadini, come già gli è capitato in passato.
Alla luce di ciò, la novità politica delle ultime ore è rappresentata dal documento firmato dall’ex Ministro e presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, dirigente di spicco di Grande Sicilia, partito che – fin qui – ha ufficialmente sostenuto il progetto di Fici. “Grande Sicilia – scrive Miccichè – auspica che presto abbia inizio un confronto fra tutte le forze politiche che si riconoscono nella coalizione di centrodestra a Marsala e che riconosca il valore politico di tutti gli attori presenti nel territorio, senza escludere alcuno. L’obiettivo comune deve essere quello di giungere rapidamente a una candidatura condivisa, attorno alla quale costruire un progetto solido e un programma dettagliato, incentrato sulle reali esigenze dei cittadini marsalesi. Per questo riteniamo che sarebbe un grave errore se da parte di chiunque o anche dal tavolo convocato per stasera vi fossero fughe in avanti o iniziative non concordate, che non aiutano il dibattito e rischiano di disperdere energie preziose. Al contrario, ciò di cui Marsala ha bisogno è un confronto leale e costruttivo, tra tutti i partiti e gli esponenti dei movimenti civici che si riconoscono nel centrodestra, anche tenendo conto della innegabile valenza regionale del voto marsalese e della presenza in quel territorio di autorevoli rappresentanti regionali”.
Parole che lasciano pensare alla volontà di non procedere all’ufficializzazione di candidature non unitarie, almeno nelle prossime ore, magari in un’ottica che vedrebbe il ragionamento su Marsala legato anche ad altre riflessioni in corso nei principali centri siciliani interessati dalla tornata elettorale delle amministrative.
“Solo da un dialogo aperto e rispettoso – conclude Miccichè – può nascere una candidatura unica, forte e pienamente rappresentativa delle diverse anime e delle migliori energie del centro-destra. La forza di una coalizione sta nella sua unità e nella sua capacità di proporre una visione comune, lavorando insieme con senso di responsabilità e proponendo una leadership competente e unitaria”.
All’intervento di Miccichè è seguito, dopo circa un’ora, quello dei vertici regionale dell’Udc, rappresentati a Marsala dal consigliere comunale Pino Ferrantelli e dall’assessore Gaspare Di Girolamo, che fin qui hanno evidenziato la propria disponibilità a sostenere la ricandidatura di Massimo Grillo.

Con una nota congiunta, il coordinatore provinciale dell’Unione di Centro a Trapani, Francesco Regina, e il coordinatore regionale dell’Unione di Centro in Sicilia, Decio Terrana, esprimono piena condivisione delle considerazioni espresse dall’onorevole Gianfranco Miccichè in merito alle prossime elezioni amministrative di Marsala.
“Riteniamo – dichiarano Regina e Terrana – che l’appello a un confronto aperto, rispettoso e inclusivo tra tutte le forze politiche che si riconoscono nel centrodestra rappresenti un passaggio necessario e responsabile. È fondamentale valorizzare il contributo di tutti gli attori presenti sul territorio, evitando iniziative unilaterali che rischierebbero di indebolire il percorso comune”.
“L’obiettivo , proseguono, deve essere quello di giungere a una candidatura condivisa e autorevole, capace di interpretare le reali esigenze della comunità marsalese e di costruire un progetto politico serio, credibile e radicato nel territorio, anche alla luce della rilevanza regionale che il voto di Marsala riveste”.
“L’Unione di Centro – concludono Regina e Terrana – è convinta che solo attraverso l’unità, il dialogo leale e il senso di responsabilità si possa offrire alla città una proposta di governo solida, competente e realmente rappresentativa delle diverse sensibilità del centrodestra”.