Si è conclusa la 20ª edizione del concorso “Il Presepe più Bello – Città di Marsala”, dedicato a Enrico Piccione e organizzata dall’Associazione Stella di Betlemme, una manifestazione che dal 2005 rappresenta una delle iniziative culturali e popolari più longeve della città. Venti anni non sono solo un numero, ma il racconto di una comunità che, anno dopo anno, ha continuato a credere nel valore della tradizione, della creatività e della condivisione. La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala “Maria Luisa Famà”, all’interno del Parco Archeologico Lilibeo, a pochi metri dalla nave punica, in un luogo carico di storia che ha fatto da cornice ideale a un’edizione particolarmente sentita ed emozionante. La sala, gremita in ogni ordine di posti, ha accolto partecipanti, famiglie, studenti, docenti e cittadini, testimoniando ancora una volta quanto questo concorso sia radicato nel tessuto sociale marsalese.
Vent’anni di storia: dalle origini al valore della continuità
Il concorso nasce nel 2005 da un’idea di Enrico Piccione, che vinse la prima edizione. La sua scomparsa, avvenuta l’anno successivo, portò alla sospensione dell’edizione 2006. Da quel momento, il vincitore della prima edizione, Calogero Ferreri, ha raccolto il testimone, assumendosi la responsabilità di portare avanti il concorso, coinvolgendo nel tempo numerosi componenti dell’associazione e trasformando un’idea iniziale in un appuntamento fisso del Natale marsalese. Nel corso degli anni, accanto a Calogero Ferreri, hanno contribuito in modo determinante Enzo Amato, Patrizia Martinico, Luana Lentini, Aurelia Piccione, Chiara Putaggio e molti altri soci, fino ad arrivare alla ventesima edizione, celebrata come un vero e proprio traguardo collettivo. Un percorso fatto di passione, impegno volontario e amore per una tradizione che unisce generazioni diverse.
I sindaci di vent’anni di storia
Per celebrare il ventennale, l’organizzazione ha voluto invitare tutti i sindaci che hanno amministrato la città dal 2005 ad oggi: Eugenio Galfano, Lorenzo Carini, Giulia Adamo, Alberto Di Girolamo e l’attuale sindaco Massimo Grillo, il cui mandato ha garantito anche quest’anno il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Alla cerimonia era presente Eugenio Galfano, primo sindaco del concorso, che ha preso la parola ricordando con emozione la prima edizione e sottolineando come, già allora, fosse convinto che quell’iniziativa sarebbe cresciuta nel tempo. Alberto Di Girolamo, Lorenzo Carini e Giulia Adamo, impossibilitati a partecipare, hanno fatto pervenire le loro giustificazioni, esprimendo apprezzamento per una manifestazione che, durante i loro mandati, hanno sempre sostenuto e patrocinato. Assente invece l’attuale sindaco Massimo Grillo.
La mattina dedicata alle scuole: presepi, disegni e poesie
La 20ª edizione si è articolata in due momenti distinti, entrambi caratterizzati da una straordinaria partecipazione. La mattina è stata interamente dedicata alle scuole, con sale gremite e un clima di entusiasmo palpabile. Dirigenti scolastici, insegnanti, professori e centinaia di studenti hanno preso parte alla premiazione delle sezioni “Disegna il tuo Presepe” e “Una Poesia sul Presepe”. Per la prima volta, molti dei lavori vincitori sono stati presentati dal vivo, in tre dimensioni, accanto alle immagini proiettate sullo schermo. Disegni, poesie e piccoli presepi hanno preso forma davanti al pubblico, rendendo il momento ancora più coinvolgente. Particolarmente emozionante la lettura pubblica delle poesie vincitrici, affidata agli stessi studenti, tra applausi e commozione. La partecipazione è stata imponente: oltre 250 elaborati tra disegni e componimenti poetici, provenienti dagli Istituti Comprensivi De Gasperi–De Vita, Stefano Pellegrino, Garibaldi–Pipitone, Asta–Sturzo e Mazzini–Cavour. La responsabilità della sezione scuola è stata curata da Aurelia Piccione, che ha seguito con attenzione e dedizione tutte le fasi organizzative. Rino Passalacqua è stato il responsabile di “Disegna il tuo Presepe” e Salvatore Pandolfo il responsabile di “Una Poesia sul Presepe”.
Il pomeriggio delle famiglie e del concorso tradizionale
Nel pomeriggio, spazio al concorso tradizionale, riservato a famiglie, chiese e comunità. Anche in questo caso, la sala Famà si è rivelata insufficiente a contenere il pubblico, con persone in piedi e un clima di grande partecipazione. Quaranta i presepi in gara, ciascuno espressione di creatività, cura dei dettagli e interpretazione personale del messaggio natalizio. Accanto alla competizione, il pomeriggio è stato anche il momento delle emozioni del ventennale. Aurelia Piccione, insieme ai fratelli Vincenzo e Roberta, figli di Enrico Piccione, ha voluto esprimere riconoscenza agli organizzatori storici del concorso. In particolare, sono state consegnate targhe a Calogero Ferreri, Luana Lentini, Patrizia Martinico ed Enzo Amato, persone presenti fin dalle prime edizioni e simbolo della continuità del progetto. Aurelia Piccione, visibilmente emozionata, ha sottolineato quanto questa edizione sia stata speciale per la sua famiglia, ricordando il padre e il valore di un concorso che continua a vivere nel segno della sua idea originaria.
La giuria e il valore del confronto
A decretare i vincitori è stata una giuria composta da membri dell’associazione e da professionisti di diversi ambiti. Ne hanno fatto parte Salvatore Pandolfo, Giuseppina Sansone, Chiara Putaggio ed Enza Licari, insieme a Angelo Barraco, Antonino Casano, Federica Meo, Katia Zichittella, Anna Occhipinti, Violetta Isaia, Antonella Genna, Sergio Martino, Rino Passalacqua e Brigitte Giannone, vincitrice della scorsa edizione. Fondamentale anche della direttrice del Parco Archeologico Lilibeo Anna Occhipinti, e di Violetta Isaia, presidente dell’Associazione Amici del Parco, che, oltre a essere padrone di casa, hanno preso parte ai lavori della giuria. La direttrice Occhipinti ha espresso viva soddisfazione per aver ospitato ancora una volta un’iniziativa ormai consolidata nel territorio, mentre Violetta Isaia ha richiamato il valore della partecipazione come forma di condivisione e apertura.
Vincitori, premi e categorie
Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il presepe n. 37 di Giovanna Elisa Ferracane di contrada Digerbato. Seguono Giovanna Fiorami, Giuseppa Maggio, Antonino Umile, Claudio Rallo e Francesco Giacalone. Il premio “Famiglia E. Piccione” per il Presepe Artistico è stato assegnato a Rocco De Vita, con una motivazione legata all’incoraggiamento dei neofiti, secondo lo spirito voluto da Enrico Piccione. Numerosi anche i premi di categoria, dal presepe più originale a quello più evangelico, ambientalista, evocativo, creativo, naturalistico, fino ai riconoscimenti dedicati alle scuole, ai giovani e alle parrocchie. Grande attenzione anche al Premio Social, che ha registrato numeri impressionanti: 290.000 utenti raggiunti negli ultimi giorni e 90.000 visualizzazioni uniche per l’album dei presepi in gara.
I vincitori di vent’anni di concorso
A Pasquale Anastasi è andato il premio per “Il Presepe più Bello in 20 anni”, premio consegnato da Gaspare Veltri che aveva vinto il premio per “Il Presepe più Bello in 10 anni”, nel 20215. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati tutti i vincitori delle venti edizioni, dal 2005 al 2025. Tutti sono stati invitati; alcuni non hanno potuto partecipare, altri non erano presenti, ma per ciascuno è previsto il conferimento del premio, che sarà consegnato nei prossimi giorni. Un modo per ribadire che ogni edizione è parte di un’unica, grande storia collettiva.