Un nuovo tassello si aggiunge al complesso mosaico delle infrastrutture idriche di Mazara del Vallo: la Regione Siciliana ha infatti stanziato 200mila euro per consentire al Comune di realizzare gli allacci e le interconnessioni della nuova rete fognaria di Trasmazaro–Tonnarella, infrastruttura consegnata nei mesi scorsi (per l’esattezza lo scorso 3 aprile) dopo un lungo iter iniziato nel 2020 e costato complessivamente circa 20 milioni di euro. Il finanziamento è stato ufficializzato con il decreto n. 2238/2025 del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, notificato all’Ati idrico, e riguarda il progetto esecutivo degli interventi necessari a collegare la nuova rete con quella esistente, intercettando la vecchia fognatura ormai superata. Un passaggio indispensabile per rendere pienamente operativa un’opera che senza queste interconnessioni sarebbe rimasta di fatto inutilizzabile. A darne notizia è stato il sindaco Salvatore Quinci, che ha parlato di un intervento “a tutela dell’ambiente” e di un risultato che consentirà finalmente ai residenti dei quartieri Trasmazaro–Tonnarella, i più popolosi della città, di usufruire di una rete fognaria moderna ed efficiente. I lavori, una volta avviati, permetteranno di superare criticità storiche legate a scarichi, dispersioni e inefficienze di un sistema che ormai risulta obsoleto. Basti pensare che in città il tema dell’acqua e delle reti idriche è tornato più volte al centro dell’attenzione pubblica e non certo in termini lusinghieri.
Guasti alle condotte, perdite e interruzioni
Negli ultimi anni Mazara del Vallo ha dovuto fare i conti con guasti alle condotte, interruzioni nell’erogazione, perdite diffuse e disagi soprattutto nei mesi estivi, problemi che hanno alimentato un dibattito costante sulla necessità di interventi strutturali e di una programmazione di lungo periodo. In questo contesto, insomma, il completamento della rete fognaria di Trasmazaro–Tonnarella rappresenta un passo avanti sul fronte del ciclo idrico integrato, che non riguarda soltanto la distribuzione dell’acqua potabile ma anche la corretta gestione delle acque reflue, la tutela ambientale e la riduzione dell’impatto sul territorio, ambito in cui Mazara sconta ritardi storici, ma che negli ultimi anni ha visto l’avvio di cantieri e investimenti rilevanti, spesso legati a fondi regionali e statali.
Reti vetuste da rinnovare
Resta però aperta la questione più ampia della tenuta complessiva del sistema idrico cittadino, messo sotto pressione da reti “da Medioevo”, per usare le stesse parole che il sindaco Quinci ha più volte utilizzato, e che deve fare i conti anche con i cambiamenti climatici e con l’aumento dei consumi. Il finanziamento da 200mila euro, pur significativo, si inserisce dunque in un contesto che dovrà necessariamente continuare a confrontarsi con le criticità segnalate più volte da cittadini, comitati e forze politiche. Per Trasmazaro e Tonnarella, intanto, l’obiettivo è chiaro: completare rapidamente gli allacci e rendere finalmente fruibile una rete fognaria attesa da anni, trasformando un’infrastruttura realizzata in un servizio concreto per la comunità. Un risultato che, se accompagnato da ulteriori interventi coordinati, potrebbe contribuire a migliorare in modo duraturo la qualità ambientale e la vivibilità di una delle zone più densamente abitate della città.