“Maurizio Miceli non si è ancora rassegnato alla sconfitta elettorale e, dai banchi dell’opposizione, si limita a lanciare ombre sull’operato di questa amministrazione. Il suo obiettivo? Creare caos e confusione”. Alberto Mazzeo, assessore al Bilancio del Comune di Trapani, interviene duramente contro le dichiarazioni del capo dell’opposizione di Fratelli d’Italia, che aveva messo in dubbio la solidità finanziaria dell’ente. Mazzeo replica con fermezza, elencando numeri e dati che, a suo dire, smontano completamente le accuse di Miceli: “Quando afferma che il Comune non ha i bilanci, dice una cosa non vera. Solo pochi mesi fa, il 30 luglio, il Consiglio comunale ha approvato gli equilibri di bilancio con la certificazione dei Revisori dei conti, del direttore di Ragioneria e della Giunta. I conti sono in equilibrio, ed è un dato inconfutabile”.
Una variazione di bilancio da 1,25 milioni in arrivo
L’assessore anticipa che nei prossimi giorni sarà discussa una manovra di variazione al bilancio, destinata a finanziare importanti interventi. “Stiamo lavorando su una variazione di circa 1 milione e 250 mila euro – spiega Mazzeo – per rispondere alle esigenze della comunità. Le risorse verranno destinate, ad esempio, al trattamento dei diversamente abili, all’adeguamento dei contratti del personale comunale, al trasporto dei rifiuti dall’impianto alla discarica, allo smaltimento del percolato nella discarica di Borranea e a un investimento di 20 mila euro nel sistema PagoPA, che renderà più semplici e immediati i pagamenti per i cittadini”.
Questi aggiustamenti, secondo Mazzeo, sono la dimostrazione che l’amministrazione non solo è solida, ma ha anche margini di manovra per migliorare i servizi.
Rendiconto 2023: un test per il Consiglio
Mazzeo punta i riflettori sul prossimo passo amministrativo: il rendiconto della gestione 2023, che dovrà essere approvato entro dicembre. “Questo documento rappresenta un’ulteriore prova della solidità del Comune di Trapani”, sottolinea.
Il rendiconto mostra un avanzo di amministrazione di 1,5 milioni di euro per le spese correnti e un conto capitale da 5 milioni. Ma il dato che più impressiona è quello relativo ai risparmi: “Il Comune ha circa 80 milioni di euro depositati alla Banca d’Italia, frutto di avanzi di amministrazione e accantonamenti obbligatori per legge. Questi fondi, oltre a garantire stabilità, dimostrano la buona gestione delle risorse”.
Mazzeo non risparmia una stoccata al Consiglio comunale, invitandolo a collaborare: “Mi auguro che l’opposizione, che dice di avere a cuore le sorti del Comune, dimostri serietà. Abbiamo già sottoposto il rendiconto 2023 al vaglio delle commissioni consiliari, e se davvero vogliono contribuire al bene della città, possono approvarlo entro la prima metà di dicembre”.
Un passato complesso, ma ora i bilanci sono in ordine
Mazzeo non ignora i problemi del passato, ma difende il lavoro dell’attuale amministrazione. “I ritardi nei bilanci degli anni scorsi erano dovuti a una situazione eccezionale: la creazione del Comune di Misiliscemi. Trapani ha dovuto fornire servizi, personale e gestire le partite economiche tra i due enti, una complessa rete di voci di dare e avere che ha richiesto tempo per essere accertata. Cosa che è stata più volte spiegata in Consiglio comunale sia dal precedente assessore al Bilancio che dallo stesso sindaco Tranchida”.
“Da quando ho assunto l’incarico, i bilanci sono stati messi in ordine. E non ci fermiamo: entro la fine dell’anno contiamo di portare in aula il bilancio di previsione per il triennio 2025/2027, candidandoci come uno dei primi Comuni in Sicilia a farlo”.
Assunzioni in vista per rafforzare il personale
Tra le priorità del triennio 2025/2027 c’è anche il rafforzamento della pianta organica dell’ente. “Il Comune di Trapani ha un organico sottodimensionato, e per questo prevediamo nuove assunzioni – annuncia Mazzeo. – Attingeremo dalle graduatorie ancora vigenti per assumere personale amministrativo, agenti di polizia municipale e tecnici nei settori urbanistico e dei lavori pubblici”.
“La Corte dei Conti ci promuove”
Mazzeo chiude ribadendo la fiducia nella solidità finanziaria del Comune e citando l’ultima delibera della Corte dei Conti: “La Corte ha certificato la congruità di tutti gli accantonamenti e ha confermato che i debiti fuori bilancio sono interamente coperti. Il Comune di Trapani è un ente virtuoso, con tutti i conti in regola e una gestione che non lascia spazio a sorprese negative”.
L’assessore invita l’opposizione a collaborare invece di alimentare polemiche: “Se davvero tengono come dicono al bene della città, lavorino insieme a noi per approvare i documenti finanziari e portare avanti i progetti che servono alla comunità”.
La risposta di Giacomo Tranchida a Miceli: “Ha la sindrome del perdente”
“Tale Miceli, in coerenza con la sua formazione culturale, utilizza sovente il manganello verbale spandendo a destra e manca illazioni e falsità, cumulando poi una serie di fesserie e dando sovente i numeri. La verità è che trattasi di un soggetto disturbato, affetto da sindrome del perdente, assolutamente scarso ed impreparato, un contenitore vuoto, amministrativamente neanche utile per la Raccolta Differenziata. La realtà sui bilanci del comune è ben diversa. Nonostante i tagli ai trasferimenti del governo nazionale a cui Miceli fa da cameriere invece di difendere gli interessi della propria città e delle comunità locali, Trapani, nonostante la complessa vicenda della separazione anche finanziaria con Misiliscemi è in corsa con gli adempimenti contabili. Se fosse per Miceli che continua a fare puerile ostruzionismo con i suoi compagnetti di gioco anche in relazione agli strumenti tecnici di programmazione finanziaria, oggi i dipendenti non avrebbero uno stipendio, a scuola le famiglie non avrebbero la mensa e nemmeno si potrebbero accendere i riscaldamenti, ne pagare le bollette per l’illuminazione pubblica e i rifiuti rimarrebbero per strada con le ditte non pagate, per non parlare del blocco delle manutenzioni idriche e fognarie, e così via per il blocco dei servizi sociali alle famiglie in difficoltà. Ha perso la campagna elettorale, ha perso il ricorso elettorale, ha perso la leadership politica nel suo partito e nella coalizione che rappresentava. sta perdendo anche la faccia con la sua disonestà politico intellettuale. Chi è causa dei suoi mali…” (QUI la replica per intero).