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Rassegna “’a Scurata”, musica e danza protagonisti degli spettacoli: “Mare Nostrum” e “Cum Grano Salis”

Un evento che, nella perfetta cornice della salina, dipinge le policromie della cultura mediterranea. Melodie fatte di vento sposano la forza della lingua siciliana per costruire un sogno mediterraneo: un mare di integrazione e fratellanza… perchè “Semu figli di lu stesso Dio”.

La contaminazione si fa bellezza e passa dai brani de I Musicanti, toccando Rosa Balistreri e Ignazio Buttitta, per attingere ad una memoria che tesse l’identità. Vi s’innesta l’arte del gruppo world romano “Milagro Acustico”. L’etica del soccorso, dell’aiuto al prossimo di qualunque colore sia, saranno cantati da Marwan Samer e Debora Messina nel brano “Terra Madre” che mette insieme sapientemente il dialetto siciliano e la lingua araba. “Intendiamo dedicare questo concerto al professor Roberto Sottile che ci ha lasciato prematuramente pochi giorni fa – afferma Gregorio Caimi –. Una persona speciale che ha reso più libera la nostra Sicilia attraverso la cultura, facendo innamorare del dialetto e della nostra storia i suoi allievi all’università. La nostra musica ha lo stesso fine. Promuovere la cultura della sicilianità come ha fatto lui egregiamente. Così già ora intendiamo rendergli omaggio”. Biglietti: https://www.ciaotickets.com/biglietti/mare-nostrum-marsala
Mercoledì 25 agosto sarà messa in scena l’anima della salina con “Cum grano salis”, dove la danza sposa la musica e insieme armonizzano con la natura. Ad esibirsi saranno gli artisti dell’Officina Tersicore e la band Virginia Gold. Le coreografie del Centro Danza Tersicore esploreranno l’armonia del movimento eterno della salina, mentre le musiche immateriali e innovative dei Virginia Gold riprenderanno i suoni dell’acqua, i canti del duro lavoro dei salinai e i versi dei fenicotteri rosa, looppati in chiave contemporanea. “Un racconto che prende forma con corpi ed immagini danzate accompagnato dalla musica dal vivo dei Virginia Gold. Una narrazione sulla relazione con la natura e tra gli uomini – spiega Elisa Ilari – che prende spunto dalla suggestione della favola zen della bambola di sale”. “I suoni elettronici – aggiunge Andrea Russo – che sperimentiamo da due anni con i Virginia Gold dipingono dei quadri importanti dal punto di vista emotivo e sensoriale”

redazione

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