Pure

Gaspare De Blasi

Pure

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venerdì 06 Marzo 2015 - 16:01

Mentre nel centro destra marsalese tutto tace, nel centro sinistra… pure. Sono silenzi assordanti, ma diversi. Si tratta dei due schieramenti che si sono alternati alla guida della città negli ultimi anni. A destra oltre a Forza Italia (che comunque tace), non si individua nessun movimento o alcuna lista che vada ad apparentarsi con il partito di Tonino D’Alì. Quando incontri e parli con qualche esponente locale, tutti ti rispondono che sta per arrivare la notiziona. In attesa della “bomba”, il nulla più assordante. Fa più rumore la confusione del centro. Fermi alla candidatura annunciata di Enzo Sturiano (che ora sta per approdare nel Pd, dove il candidato già ce l’hanno. Dio che pasticcio….), tutti partecipano alle riunioni da Salvatore Lombardo, un’altra è prevista per oggi, ma poi non scelgono e annunciano anche loro l’arrivo della chiusura dei preliminari (leggasi candidato a sindaco). Una parte di questi centristi dovrebbe decidere di stare con la sinistra che ha in Alberto Di Girolamo il proprio candidato. Ufficialmente tacciono e ufficiosamente …pure. Oggi (che sabato affollato per la politica marsalese), gli esponenti di Futuro per Marsala e dell’Udc, assieme  al segretario cittadino, andranno a Palermo per parlare con il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti. Insomma Massimo Grillo e Mimmo Turano con Alberto Di Girolamo si vedranno nel capoluogo siciliano. Per parlare di che cosa? A noi che spesso siamo stati ingenui, ci sembra di capire che la divisione non è su opzioni programmatiche, ma su eventuali presenze in Giunta. E c’era bisogno di andare a Palermo? Di Girolamo, se vuole i centristi nel governo della città si faccia dare i nomi, li valuti e annunci gli assessori. Secondo noi in questo campo ha già perso tempo. Risparmierebbe la benzina, perché è questo che gli alleati vogliono (non risparmiare carburante, che non fa male, ma la presenza in Giunta). Quella che una volta si chiamava visibilità. Nel frattempo ieri sera si è tenuta la direzione comunale del Pd. Gli sconfitti alle elezioni primarie, Anna Maria Angileri e Luigi Giacalone nel silenzio che c’è, non chiedono visibilità, ma l’accetterebbero in nome di una ritrovata unità. Di Girolamo decida se li vuole coinvolgere nel governo della città oppure decida per loro (che potrebbero legittimamente non accettare) un altro ruolo. Ma si sbrighi. Tutti poi dicono che c’è da preparare il programma per impostare il lavoro. Noi siamo contenti che a destra e a sinistra si interessino dei nostri problemi, ma se è per impostare c’è una cassetta delle lettere giù all’angolo.

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