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Continua la querelle social: “Quella bici in foto è la mia e non è rubata”

Continua la querelle social sulla bici rubata e individuata in una immagine del Comune di Marsala scattata nella pista ciclabile del Lungomare. Va fatta una premessa per la mole di commenti a volte poco generosi che Facebook, Instagram ed altre piattaforme creano: le informazioni diffuse sui Social possono essere utilizzate come notizie. Ovviamente vanno verificate, vanno identificati i profili reali e infatti abbiamo voluto raccontare la storia che in un post pubblico sul suo profilo ha scritto Gloria Genna, dotata artista della nostra terra che si batte ogni giorno per gli amici a 4 zampe.

Gloria ha raccontato che in una foto del Comune di Marsala ha visto chiaramente la sua bici con a bordo un’altra persona, perchè quella bicicletta le è stata rubata vicino Palazzo VII Aprile dove c’è, in sostanza, la Posta Centrale. Gloria ha anche sporto denuncia alla Polizia. Come vi abbiamo precisato noi stessi nell’articolo di ieri (che trovate QUI), il presunto (presunto, come abbiamo testualmente scritto perchè fino a prova contraria lo è) autore del furto secondo Genna è un ragazzo straniero che vive in una comunità di contrada Casabianca.

La bici oggetto di furto

La giovane si è anche messa alla ricerca di quella bicicletta, individuandola, ma non ha potuto recuperarla. Nel posto della ragazza, oltre che in un commento alle nostre pagine Social, però, un certo Agostino A. ha voluto rendere pubblica la sua identità, di sua spontanea volontà, dicendo che il ragazzo nella foto del Comune è lui e non uno straniero e che la bici è la sua, di sua proprietà, mostrando un diverso fermo immagine di un video diffuso sempre dall’Ente comunale, dove si vede il volto chiaro del giovane. Che si è sentito offeso. Il giovane afferma inoltre di essere in possesso delle ricevute di acquisto e di poterlo dimostrare.

Da una nota del Comune sulla vicenda, si legge: “Appresa la notizia – affermano i vertici amministrativi e burocratici del Comune – abbiamo immediatamente attivato un’indagine interna e richiesto la dovuta documentazione al giovane che viene ripreso nel filmato e che risulta essere attualmente impiegato temporaneamente al Comune in servizi di pubblica utilità”.

Lo stesso A. A. di 21 anni ha esibito sia la nota di Commissione della Bici presso una ditta di Marsala sia il documento fiscale d’acquisto. E’ stata inoltre constatata la perfetta rispondenza della matricola impressa nel telaio della bici con quella riportata nella suddetta nota di Commissione.  L’Amministrazione, nel precisare dovutamente la propria estraneità a quanto verificatosi, a tutela della propria immagine si riserva di valutare di intraprendere ulteriori azioni. 

Sarà la stessa persona quella della foto e quella del fermo immagine? Potrebbe, sì. Ma a questo punto la palla passa alle autorità che cercheranno di chiarire i fatti. Noi li raccontiamo. E soprattutto capire che fine ha fatto la bici rubata, se è stata rivenduta o meno. E se è stata rivenduta ‘sottobanco’, la legge punisce la contrattazione da ambo le parti.

redazione

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