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Santangelo: Marsala, ritorno al Medioevo politico. Il PD non ha avuto coraggio

Massimo Grillo ha vinto e il risultato elettorale in democrazia va rispettato. Prendiamo atto che a Marsala si vuol tornare indietro ma è un dato che a me, come esponente di un Movimento civico, mi preoccupa molto. Non voglio essere dispregiativo nei confronti di chi ha vinto ma questo è un dato di fatto”.

Senatore Santangelo, perché il risultato dei Cinquestelle a Marsala non ha premiato né il candidato sindaco Aldo Rodriquez né la lista?

Non c’è una causa precisa e specifica, si è trattato di una sommatoria di cose. La campagna elettorale portata avanti da Aldo Rodriquez e dalla lista è stata fatta bene. Non credo si potesse fare di più. La nostra offerta politica era seria ma non è stata premiata dai marsalesi. Paghiamo lo scotto di andare con una sola lista e il confronto con le 9 o le 4 degli avversari, non poteva reggere”.

Antony Barbagallo, segretario regionale PD ( leggi qui) nell’intervista rilasciata a questa testata ha detto che non c’erano le condizioni per un’intesa elettorale con i Cinquestelle o meglio che le “fusioni a freddo non sono possibili”. Lei è d’accordo con quest’analisi?

Lui ha anche detto che noi volevamo correre da soli ma questo non corrisponde alla verità. Io ho avuto interlocuzioni fino a 10 giorni prima della pubblicazione delle liste con il segretario provinciale del PD, Domenico Venuti. Abbiamo cercato di trovare una sintesi ma non ci siamo riusciti”.

L’ostacolo all’interlocuzione con Domenico Venuti era rappresentato da Di Girolamo come candidato? Con un altro nome, l’accordo, secondo lei, si poteva fare?

Sì, ma loro non avevano un’alternativa, un altro nome. Credo che in provincia di Trapani sia mancato il coraggio. L’ho detto anche a Domenico Venuti”.

Cosa gli ha detto?

Se c’è da avere coraggio, io ci sono e sono disponibile a fare delle scelte che oggi possono far storcere il muso a qualcuno ma domani saranno comprese. Il PD non ha avuto coraggio ma credo che non sia dipeso nemmeno da Domenico Venuti. Se fosse dipeso da lui una quadra si sarebbe trovata.

Se fosse stato siglato l’accordo fra PD e Cinquestelle, il candidato sarebbe stato Aldo Rodriquez?

Secondo me sì, a meno che non fosse venuto fuori il terzo nome, un’alternativa fra Alberto Di Girolamo e lui. Il nome però non è venuto fuori. Aldo Rodriquez ha dimostrato di essere preparato, comunque.

Una sua analisi sul voto complessivo?

Massimo Grillo ha vinto e il risultato elettorale in democrazia va rispettato ma se andiamo a vedere i numeri delle singole liste che lo hanno sostenuto, emerge uno spaccato da Medioevo politico. Con tutto il rispetto per il lavoro fatto che è stato votato dalla popolazione, l’UDC a livello nazionale non esiste così come il PSI. Prendiamo atto che a Marsala si vuol tornare indietro ma è un dato che a me, come esponente di un Movimento civico, mi preoccupa molto. Non voglio essere dispregiativo nei confronti di chi ha vinto ma questo è un dato di fatto”.

Diciamo che ha vinto il conservatorismo piuttosto che il progressismo?

Sì, è un modo garbato per dirlo. A Marsala si è riproposto lo scenario di 5 anni fa, la città è come se fosse in un’ampolla che vive nel suo microcosmo.

Cinque anni fa, il Meetup dei Cinquestelle poteva contare su più adepti. Poi c’è stata la spaccatura, alcuni attivisti sono andati via per non parlare della presa di posizione contro Aldo Rodriquez di Piera Aiello. Non attribuisce anche a questo il mancato successo alle amministrative?

“Bisogna smetterla di pensare che se vanno via alcuni attivisti rancorosi e distruttivi il Movimento si spacca o perde le elezioni. Con tutto il rispetto per Piera Aiello che è stata eletta 2 anni fa e oggi lamenta un’inefficienza del Movimento, lei, in tutto questo tempo, dove è stata? Cosa ha fatto per il territorio? Se persone così inconcludenti e pessimiste sono andate via, sono più che felice anche se personalmente a Piera le voglio bene

La crisi che i Cinquestelle stanno vivendo a livello nazionale ha influito anche sul risultato marsalese?

“E’ chiaro che paghiamo anche lo scotto di dinamiche nazionali che in questo momento non sono delle più fluide”.

Secondo lei, la scissione fra Dimaisti e Dibbattisti, avverrà?

Se è per questo ci sono anche Santangelisti, (ride ndr). Stiamo attraversando un momento di crescita. Questo Movimento che si trova da 8 anni in Parlamento si sta riorganizzando e come sempre accade, la riorganizzazione, semplice non è. Ad oggi non vedo né spaccature ne scissioni. Vedremo cosa accadrà per gli Stati Generali .

Non crede che la disomogeneità delle anime e degli intenti che hanno caratterizzato il successo del movimento all’inizio, sia alla base della crisi che state vivendo? Ovvero, non si può accontentare tutti e gli scontenti poi vanno via e replicare il 36% è difficile.

Credo che viviamo in un momento storico “veloce” e quindi anche la politica lo è. Stiamo facendo riforme importanti per il Paese e il lavoro verrà premiato anche grazie al PD”.

Grazie al PD dunque?

“Seppur con tutte le diversità stiamo lavorando insieme. Penso al Recovery Fund che sarà un’occasione di sviluppo per il Paese. quello che avevamo promesso, in gran parte l’abbiamo mantenuto, RdC, spazzacorrotti, vitalizi. Continueremo a lavorare, è sicuro. Spero che tutte le forze politiche sane, e ce ne stanno, possano stare dalla stessa parte.

Tiziana Sferruggia

Tiziana Sferruggia

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  • SANTANGELO HA CHIESTO A VENUTI DI ANDARE INSIEME PD E M5S A MARSALA? DI MARSALA CHI HA SAPUTO?IO ALLA FAVORITA l'8 luglio 2020 ALL'ANNUNCIO DELLA CANDIDATURA DI ALBERTO DI GIROLAMO, NELLA CONFERENZA STAMPA, HO INVITATO IL PD E IL M5S DI CORRERE INSIEME.Possono dirlo i testimoni.Io ho la registrazione.Cav.Ing.Gaspare Barraco.Marsala.

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