Categorie: AperturaProvinciaSanità

Pronto Soccorso, l’Asp di Trapani avvia un processo di miglioramento

Emanata dal commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Giovanni Bavetta  la delibera riguardante il “Processo di miglioramento dei servizi di Pronto Soccorso e Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza (MCAU)”,  con le misure da applicare per migliorare e razionalizzare l’uso dei pronto soccorso e MCAU dell’ASP. Il documento è stato predisposto dal direttore del dipartimento di Emergenza-Urgenza Massimo Di Martino, e proposto dal direttore sanitario Salvatore Requirez. “Si tratta di una svolta che definirei epocale – dice Bavetta – in quello che è il principale punto di frontiera tra gli utenti e le strutture ospedaliere. Questo sistema introduce una sinergia tra i responsabili dei Pronto soccorso, le direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri e i direttori dei distretti territoriali. Abbiamo provveduto  anche ad aumentare il numero di personale ausiliario, degli operatori socio sanitari e del personale infermieristico in tutti i PS e a breve completeremo la pianta organica prevista”.

Di Martino spiega che il sovraffollamento dei Pronto Soccorso è un problema diffuso in tutto il mondo sviluppato. Questi alcuni dei punti chiave della riorganizzazione: formazione degli operatori al triage secondo un modello unico aziendale; l’infermiere addetto al triage invierà i codici bianchi e parte dei verdi ai Punti di Primo Intervento e agli Ambulatori dei Codici Bianchi, strutture territoriali cui devono essere inviati i pazienti a bassa criticità/complessità; dopo la valutazione del triage, saranno smistati ai Fast Track attivi (in atto Pediatria e Ginecologia) i pazienti riguardanti quelle categorie di pazienti inviati o trasportati (se non in grado di camminare) all’ambulatorio di riferimento, dove il medico compirà l’anamnesi, somministra l’eventuale terapia sintomatica, effettua le indagini diagnostiche disponendo le dimissioni o il ricovero; il paziente da ricoverare al termine della visita, e per il quale non vi è posto in reparto o in un ospedale vicino, non sosterà più nell’OBI (Osservazione breve intensiva) all’interno del PS oltre le tre ore, destinato ai pazienti in attesa di definizione della diagnosi e degli esami richiesti, ma verrà ricoverato in un reparto all’interno dello stesso dipartimento.

A regime, viene prevista la permanenza di non più del 5% dei pazienti in PS fino a 24 ore; in caso di ricovero urgente, in assenza momentanea di posti letto il paziente sarà ricoverato in barella ampia come un letto, previa accettazione da parte dello stesso o di chi lo accompagna. La barella non potrà essere collocata nei corridoi. In nessun caso si potranno effettuare ricoveri in barella o in letti aggiunti se non sono disponibili le attrezzature necessarie; vi è l’obbligo della figura del Bed Manager (infermiere appositamente formato) che, con apposito programma informatico, deve facilitare le ricerche dei posti letto e le dimissioni protette e facilitate.

redazione

I commenti sono chiusi.

Condividi
Tags: Pronto Soccorso