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Alcamo: il Consiglio comunale approva tre debiti fuori bilancio. Discusse due interrogazioni del Pd

Nel corso della seduta consiliare di ieri sera sono state discusse due interrogazioni, rispettivamente sulla situazione dell’istituto scolastico Vito Fazio Allmayer e sulle buche stradali, presentate dal rappresentante del Partito Democratico Giacomo Sucameli.

I lavori del Consiglio comunale di Alcamo, svoltosi nella serata di ieri, sono stati guidati, in assenza del presidente Baldo Mancuso, dall’esponente del Movimento 5 Stelle Giovanna Melodia. I punti più importanti all’ordine del giorno della seduta consiliare hanno riguardato due interrogazioni presentate dal consigliere comunale Giacomo Sucameli del PD e l’approvazione di tre debiti fuori bilancio. Nessuna comunicazione è stata richiesta dai rappresentanti dell’organo elettivo. Dunque, una volta accertato il numero legale all’interno dell’Aula Falcone-Borsellino si è subito passati alla trattazione dei quesiti richiesti all’amministrazione pentastellata da parte del consigliere di minoranza.

La prima interrogazione ha avuto come oggetto la situazione del liceo coreutico Vito Fazio Allmayer. “Mi chiedo allora quando finirà questo atteggiamento di disinteresse a tutto ciò che viene dall’esterno e che non sia targato Movimento 5 Stelle, quando la giunta pentastellata penserà di portare avanti il proprio ruolo amministrativo e di degnare di uno sguardo la nostra città, le sue esigenze, rispondendo a coloro che chiedono spiegazioni, oppure, a coloro che come il preside Picciché chiedono semplicemente delle aule per un progetto oneroso e complesso di cui tante persone si sono fatte carico e che adesso provano soltanto delusione nei confronti di una giunta sorda al futuro della nostra città”, ha affermato il rappresentante del Partito Democratico. Poi, il consigliere Sucameli ha continuato “Interrogo e chiedo contestualmente a questa giunta il motivo di tale silenzio alle richieste d’aule da parte del preside Picciché. Chiedo che venga data una risposta, anche se in ritardo, dove venga spiegato il motivo per cui si è dovuto abbandonare un sogno, una possibilità di crescita, un futuro per tanti”.

La risposta all’istanza presentata dall’esponente del PD è giunta dall’assessore Roberto Russo, in mancanza dal Consiglio del sindaco Domenico Surdi. In merito alle delucidazioni sul progetto di trasferimento della sede dell’istituto Allmayer a Calatafimi, supportato dal commissario straordinario della Provincia di Trapani, Raimondo Cerami, e al quale la comunità alcamese e il Consiglio comunale, attraverso la convocazione di assemblee pubbliche, si sono contrapposti sin dalla diffusione del rischio paventato, il componente della giunta pentastellata ha dichiarato “Teniamo ben presente che la competenza delle scuole, degli istituti superiori è della Provincia, del Libero Consorzio di Trapani, per cui tutte le interlocuzioni ci hanno visto al tavolo a sostegno dell’istituto, mai contro. Abbiamo tentato in tutti i modi di sostenere questa iniziativa del preside e cercare anche delle aule”. L’assessore Russo ha successivamente precisato “Noi, non avendo un accordo, un disciplinare, qualche forma di collaborazione consolidata, non eravamo in condizioni di fornire (le aule n.d.r.). In ogni caso, ogni sforzo che andava nelle direzione di sostenere l’iniziativa del liceo è stato fatto e continua ad essere svolto. Chiaramente, alcuni dettagli non sono di mia conoscenza, ma sono sicuro, ed ho avuto occasione, di vedere incontri anche informali per potere risolvere questo tipo di situazione”. In seguito, il consigliere Sucameli ha aggiunto durante la sua replica “Un sindaco che rappresenta la città, secondo me, aveva l’obbligo di rispondere ed, eventualmente, fare una ricognizione seria se realmente c’era una possibilità o no”.

La seconda interrogazione, sempre a firma dell’esponente del PD, ha riguardato la problematica delle buche stradali. “A quanto pare i fondi accantonati nel 2017 ci sono. Quindi, vorremmo capire perché a queste strade nel 2018, nell’era del reddito di cittadinanza, ancora non si possa dare quantomeno un centimetro di tappetino, ovviamente, in tutta Alcamo. Da nord a sud, da est ad ovest, è diventata un colabrodo. Questo è quello che vedo io, e questo, caro assessore, è quello che vede lei”, rivolgendosi al componente dell’organo esecutivo Roberto Russo. “L’esperienza positiva che abbiamo fatto in questi giorni con una squadra ad hoc ci ha permesso di valutare per il futuro altre occasioni in cui realizzare delle squadre più consistenti di operai che possano intervenire su settori o su esigenze specifiche, risolvendo in maniera rapida delle problematiche che in realtà, nell’anno che è passato, non eravamo mai riusciti ad affrontare o aggredire in maniera così energica come è stato fatto in questo caso”. Poi, l’assessore al Lavori Pubblici ha aggiunto “Consideriamo che le piogge che abbiamo registrato, per nostra fortuna per l’aspetto delle risorse idriche, per nostra sfortuna per quanto riguarda lo stato delle strade, sono state delle piogge che hanno avuto inizio ai primi di gennaio e, praticamente, quasi ininterrotte in questi due mesi e mezzo che sono trascorsi. Quindi, il nostro impegno è quotidiano ed è per quello che abbiamo avuto modo di vedere nell’elenco che il signor Manno periodicamente ci porta: 750 è attualmente il numero che abbiamo fatto come interventi. Quindi la sua interrogazione che usava il 100 buche come un numero enorme, in realtà era sottostimato”. Non si è fatta attendere la replica del consigliere comunale del Partito Democratico “Ringrazio l’assessore Russo per la sua sempre cortese e pacata risposta. Quello che ovviamente auspica la città è cercare di avere una qualità delle strade e della vita meno zimbabwana rispetto a quella che attualmente abbiamo. La responsabilità non la sto dando a nessuno, e nemmeno a Dio clemente per la pioggia, ringraziandolo, per chi ci crede, perché da gennaio a marzo non ci possiamo lamentare nonostante ci sia stata questa bella pioggia che può anche rovinare le strade. Le abbiamo anche Roma, che amministrate con la Raggi, ma anche a Milano, ovunque, con queste piogge è normale. Questa difficoltà c’è, considerato pure che la manutenzione non è stata fatta possibilmente con cadenze più veloci rispetto ad un’altra. Sui lavori che fa la gente, anche su questo bisognerebbe fare un controllo”, ha dichiarato il consigliere Sucameli. Dopo, l’esponente del PD ha affermato “Fra le mille cose che fate, capisco la mole di lavoro che c’è ad amministrare e penso che adesso l’avete capito cosa vuol dire, dico che quello che si vede non si può ammucciari (nascondere n.d.r.): la situazione delle strade, delle illuminazioni, specialmente agli ingressi della città. Credo che, almeno questi, dovrebbero essere più tutelati. Con la speranza che questo accada e che non ci siano ahimè altre cose spiacevoli, perché un incidente del genere ( si riferisce alla caduta dell’albero avvenuto nei pressi della rotatoria che conduce in contrada San Gaetano n.d.r.) potrebbe causare grandi difficoltà per le famiglie e non foss’altro per le tasche del Comune”.

Nel corso della seduta consiliare sono stati deliberati tre debiti fuori bilancio. Il primo è stato approvato con 19 voti favorevoli, nessun voto contrario e uno di astensione della consigliera comunale dell’UDC Rita Norfo. Stessa sorta ha avuto la deliberazione dell’immediata esecutività. Il secondo debito è stato approvato con 19 voti favorevoli, un voto contrario del consigliere Giacomo Sucameli. Si è astenuta invece la consigliera Rita Norfo. Anche il terzo debito fuori bilancio è stato deliberato attraverso la medesima votazione.

redazione

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