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Nel centrodestra trapanese candidature in alto mare. D’Alì punta alla settima legislatura

A due settimane dalla presentazione delle liste per le elezioni politiche, non c’è ancora alcuna certezza sulla composizione delle liste della coalizione di centrodestra. Molto probabile, allo stato attuale, la ricandidatura del senatore Antonio D’Alì nel collegio uninominale di Trapani: in caso di rielezione, sarebbe la settima volta a Palazzo Madama per il parlamentare di Forza Italia. In ribasso le quotazione di Giuseppe Guaiana, che dopo la mancata designazione nella giunta regionale di Nello Musumeci sembra destinato a ritentare la carta delle amministrative trapanesi. Defilata, in questa fase, la corrente marsalese guidata dall’avvocato Stefano Pellegrino, che ha smentito le voci circolate a proposito di un imminente commissariamento del partito in provincia di Trapani: il penalista lilybetano riferisce infatti di essere concentrato sull’incarico di presidente della Commissione affari istituzionali dell’Ars, con una prima proposta sull’abolizione della doppia preferenza di genere alle elezioni amministrative che intende presto mettere al centro del dibattito politico e che pare destinata a fare molto discutere.

Spera in una candidatura sul territorio Diventerà Bellissima, che verosimilmente vedrà i propri candidati e il proprio simbolo nella lista Fratelli D’Italia. Il partito di Nello Musumeci dovrebbe avere 6 candidati nei collegi uninominali siciliani, pertanto non è da escludere una chance per la Camera su Marsala o su Trapani. L’eventuale candidato verrà fuori dal confronto tra i tre candidati alle recenti regionali – Vincenzo Abate, Giorgio Randazzo e Paolo Ruggieri – con la possibilità che sia proprio uno tra questi tre a giocarsi le proprie carte per un seggio a Montecitorio.

In provincia di Trapani ci potrebbe essere anche un candidato leghista. Il coordinatore per le relazioni esterne Vito Armato assicura che la nuova dirigenza guidata dal commissario Alessandro Pagano sta valutando i curricula già presentati da alcuni militanti storici e da altri soggetti che si sono recentemente avvicinati al movimento di Matteo Salvini.

Molto improbabile, infine, una candidatura di esponenti dell’Udc nei collegi uninominali della provincia nell’ambito della lista “Noi con l’Italia”, che ha visto confluire nello stesso contenitore lo scudocrociato di Lorenzo Cesa e i vari gruppi riferibili a Maurizio LupiSaverio Romano, Raffaele Fitto, Flavio Tosi ed Enrico Zanetti. “Credo che al momento si prefiguri la possibilità di qualche nostro rappresentante nel palermitano o nel catanese”, afferma l’onorevole Eleonora Lo Curto.

Lo scenario è comunque ancora molto “liquido” e risentirà inevitabilmente delle trattative in corso a livello nazionale. Servirà almeno un’altra settimana per avere un quadro più attendibile della situazione.

Vincenzo Figlioli

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