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Il nuovo brano di The Fottutissimi è Chat gpt. VIDEO

Chat gpt” è il nuovo brano di The Fottutissimi che racconta di una breve ma intensa esperienza tra un uomo e l’intelligenza artificiale. Tutto nasce inizialmente con leggerezza, come una sorta di esperimento fugace ma ben presto si trasforma in una relazione dai tratti tossici e che in poco tempo catapulta il soggetto umano in uno stato confusionale da cui lo stesso sente l’impellente bisogno di uscire.. Nella copertina l’intelligenza artificiale è rappresentata dal movimento sfocato ed impalpabile rispetto al quale vince però la centralità dell’elemento umano che riesce a mettersi a fuoco anche in questo turbinio. La costruzione geometrica ripetitiva ed a linee orizzontali vuole raffigurare il mondo digitale intrecciato con la capacità di ragionamento umano “tradotta” e “codificata”. I due monitor anni ’80 che fungono da occhiali nel primo piano, rimandano invece all’immaginario complessivo della band che è fortemente condizionato dal suono e dalle immagini di quel decennio.

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La band racconta: “L’’intelligenza artificiale generò uno scritto banale ed io mi resi conto che avrei dovuto compiere un maggiore sforzo per completare il nostro pezzo così decisi di raccontare questa storia, allargandone un po’ il campo. Mi sono immaginato altre situazioni in cui coinvolgere ChatGPT, come farla disegnare, fino addirittura a confidarmi per poi dire a me stesso “ma cosa sto facendo?? Sono un pazzo?” In questo racconto, scritto in stile “confessione” c’è ambiguità. Provare una forma di attrazione nei confronti dell’intelligenza artificiale, l’eccitazione di vivere un’“esperienza proibita” per un artista, una perversione di cui poi pentirsi, ritrovandosi soli con la verità… Il vuoto si era fatto strada. Le parole sono scivolate sul foglio da sole quel sabato sera. Un sabato in cui mi sentivo più solo del solito”. 

I The Fottutissimi oggi sono Mattia Priori, Lello Landi, Antonio Andreoli e Michele Bellagamba. Partono in trio oramai più di 20 anni fa con la voglia di vincere la monotonia della vita di provincia e portare un po’ di energico rock nelle piazze e nei club.

redazione

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