Categorie: AmbienteAperturaApertura homeCalatafimi SegestaCronacaTrapani

No scorie, i sindaci trapanesi protestano al Tempio di Segesta: “Il nostro territorio non idoneo”

Da Alessandria a Trapani un forte “no” al deposito delle scorie sui territori. Sindaci e cittadini oggi si sono ritrovati al Tempio di Segesta per formare una catena umana contro il deposito di rifiuti radioattivi a Trapani, in particolare nei territori di Calatafimi e della frazione trapanese di Fulgatore, siti individuati dalla Sogin, società incaricata dal Ministero dell’Ambiente per lo smaltimento di rifiuti altamente radioattivi. La manifestazione di protesta è iniziata alle ore 10 con il presidente del comitato contro i rifiuti Massimo Fundarò e i sindaci Giacomo Tranchida e Francesco Gruppuso che hanno invitato il presidente della Regione Renato Schifani, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e gli altri ‘colleghi’ della Provincia alla protesta simbolica. Erano presenti anche associazioni Ambientaliste, Sicindustria, CNA, Movimento degli Agricoltori, alcuni deputati regionali eletti del territorio, semplici cittadini, albergatori e operatori del settore turistico.

La vocazione naturalistica e turistica dei territori individuati e le motivazioni contenute nella relazione tecnico scientifica prodotta – scrivono i componenti del comitato – dicono che i siti sono assolutamente non idonei a diventare deposito di tutte le scorie nucleari d’Italia”.

Il sindaco Francesco Gruppuso dichiara: “Ci inquieta il silenzio del Governo regionale, che è stato ufficialmente invitato e ad oggi non si è ancora espresso contro l’ipotesi della costruzione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi in provincia di Trapani a differenza del precedente governo Musumeci che ha collaborato con il Comitato ed i sindaci nella predisposizione delle osservazioni tecnico/scientifiche contro la realizzazione del progetto in territorio trapanese poiché non idoneo. Faremo sentire a Roma la nostra voce e il fermo dissenso a questa ipotesi disastrosa per il nostro territorio che ha ben altre vocazioni di tipo turistico, agroalimentare, culturale e ogni tipo di eccellenza”.

«Con una catena umana intorno al nostro tempio di Segesta, questa mattina il territorio trapanese dice chiaramente NO al deposito nazionale di rifiuti radioattivi. Come MoVimento 5 Stelle Sicilia, torniamo a chiedere che l’ARS approvi la nostra mozione per scongiurare il rischio che Trapani o Calatafimi, oggi individuati come siti idonei in Sicilia, vengano scelti per la costruzione del deposito». A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi nel corso della manifestazione al tempio di Segesta contro la designazione del comune del Trapanese a deposito di scorie nucleari. La deputata regionale trapanese aveva già nel mese di dicembre scorso depositato una mozione che impegna il governo regionale ad opporsi fermamente all’individuazione di tale territorio come deposito di scorie nucleari.

«Si tratta di un disegno scellerato e contro il territorio – sottolinea la deputata – contro un territorio che vive di agricoltura e turismo, baciato naturalmente da una storia millenaria come dimostra questo tempio, le bellezze paesaggistiche e eccellenze gastronomiche famose in tutto il mondo». «La Sicilia e Trapani non saranno la pattumiera d’Italia» conclude Ciminnisi.

redazione

Condividi