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A Castellammare riduzione della tassa sui rifiuti per tutta una serie di categorie

Tassa sui rifiuti ridotta per chi ha un Isee basso (non superiore a 8 mila euro), per le famiglie numerose, e anche per chi adotta un cane ospitato in canili convenzionati con il Comune di Castellammare del Golfo. Riduzione del 60% della tassa per le zone che non usufruiscono del servizio porta a porta. Esentati dal pagamento i locali di pertinenza agricola e agevolazioni previste anche per le attività che tolgono le slot machine Modifiche al regolamento Tari, la tassa sui rifiuti, approvate dal consiglio comunale guidato da Giuseppe Ancona riunitosi ieri sera in prosecuzione alla seduta del 14 marzo. Su 11 consiglieri presenti, 8 consiglieri hanno votato a favore delle modifiche e 3 si sono astenuti.

Approvato anche un emendamento presentato dall’opposizione che prevede una riduzione del 10% della tassa per l’anno di nascita del primo figlio. Bocciati invece gli altri tre emendamenti presentati dalla minoranza. Il sindaco Giuseppe Fausto ha ringraziato «le commissioni consiliari ed il consesso per l’accoglimento delle proposte dell’amministrazione comunale e il lavoro attento ed articolato riguardante le modifiche al regolamento Tari ed al regolamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani». La modifica degli articoli prevede che tra le aree scoperte non soggette a tributo, all’articolo 9 vengano aggiunti gli immobili che non producono rifiuti come quelli di pertinenza di fondi per l’agricoltura, l’allevamento, il florovivaismo e la silvicoltura, ad esempio locali di pertinenza per le attrezzature, fienili, serre ecc.

Le agevolazioni e riduzioni per le utenze domestiche

Prevista una riduzione fino a 600 euro per chi adotta un cane prelevato dal territorio ed ospitato nei canili convenzionati con il Comune. La riduzione è valida per un massimo di 4 anni e decade nel caso di decesso del cane. Possibile l’adozione fino ad un massimo di 5 cani

Valori Isee modificati in linea con gli aggiornamenti nazionali e la tariffa è ridotta del 30% per le utenze domestiche con un unico occupante ultra sessantacinquenne e con reddito Isee fino ad 8,265,00 euro e del 10% se il reddito Isee è fino a 17.090,61.

La riduzione arriva ad un abbattimento del 60% per famiglie numerose con 3 o più figli e con Isee fino a 8.265 euro. Su emendamento dei consiglieri di maggioranza, riduzione del 60% prevista anche per le zone non raggiunte dal servizio porta a porta.

60% di riduzione anche per le famiglie con pensione sociale non proprietarie di beni immobili e 30% di riduzione per le famiglie a cui sia stato dato in affidamento un minore.

Inoltre è previsto il 30% di riduzione per i fabbricati rurali ad uso abitativo al servizio di aziende agricole condotte da soggetti coltivatori diretti, imprenditori agricoli e simili. Riduzione del 20% anche per le utenze domestiche che provvedono a smaltire in proprio gli scarti compostabili mediante compostaggio domestico degli scarti organici.

Le richieste di riduzione dovranno essere presentate entro il 31 marzo. Le richieste presentate dal primo aprile saranno valide per l’anno solare successivo.

Le riduzioni per le utenze non domestiche

-Riduzioni previste anche per le utenze non domestiche ed in particolare: il 30% per le case di cura e riposo, scuole materne e locali pubblici che disinstallano le slot machine.
-Stessa riduzione del 10% per le attività che sponsorizzano attività culturali e turistiche dell’ente e che aderiscono ad attività di fundraising con importo minimo di 3mila euro l’anno.
30% di riduzione anche per i locali ad uso stagionale che non superi i 180 giorni l’anno.

Il consiglio comunale nella seduta di giovedì 14 marzo aveva approvato anche tre debiti fuori bilancio e alcune modifiche al regolamento comunale per i criteri di attribuzione dei punteggi per il servizio di assistenza domiciliare rivolto agli anziani.

In proposito erano stati presentati degli emendamenti dai consiglieri Rita Barone, Giuseppa Corbo, Salvo Saccheri, Antonio Mercadante a Antonio Parisi che riguardano l’inserimento del criterio d’età, la variazione del criterio di autosufficienza e della situazione socio familiare.

Le modifiche al regolamento per il servizio di assistenza domiciliare agli anziani sono state approvate con il voto favorevole di 11 consiglieri e tre astensioni su 14 consiglieri presenti (due assenti)

redazione

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