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Pista ciclabile a Mazara, si va avanti tra polemiche e scetticismo

Ai più sembra indigesta, secondo l’Amministrazione comunale di Mazara si tratta di un’opera fondamentale. Stiamo parlando della pista ciclabile, che tante polemiche negli ultimi mesi ha suscitato e continua a suscitare. L’opera sarà inaugurata in primavera e sta ridisegnando il volto della città ma potrebbe rivoluzionare le abitudini dei cittadini mazaresi. “La pista ciclabile rappresenta l’esito di un’ambizione e di una visione proiettate verso il futuro, simbolo concreto del nostro impegno per una Mazara sostenibile e all’avanguardia”, afferma il sindaco Salvatore Quinci.

“Quest’opera ci colloca in prima linea nella promozione della mobilità sostenibile e nella lotta contro il cambiamento climatico, offrendo una valida alternativa ecologica per gli spostamenti di residenti e visitatori”. E risponde alle polemiche: “A chi esprime dubbi sul progetto, chiediamo di darci l’opportunità di dimostrare come la strada intrapresa sia quella giusta. Siamo fermamente convinti che questo percorso porterà Mazara del Vallo verso un futuro sostenibile sotto ogni aspetto”. Meno entusiasmo da parte del candidato sindaco futurista Nicola Cristaldi: “Questa pista ciclabile, così com’è, non è una risorsa, ma un danno. Sono a favore delle ciclabili, ma rispettose delle regole urbanistiche e della vivibilità in città. Con maggior senso di responsabilità si poteva pensare a qualcosa di veramente utile. Basti pensare a ciò che si sta realizzando al Molo Caito, con le banchine legate all’utilizzo dei pescherecci diventate inutilizzabili”.

Lo stesso Cristaldi si è espresso su come attività commerciali e posteggi saranno penalizzati: “Stiamo predisponendo un piano di vivibilità per la mobilità in città, farà parte del nostro programma. Con i tecnici faremo una ricognizione precisa per eliminare quelle parti dove i disagi sono maggiori dei vantaggi. Studieremo la pista ciclabile centimetro per centimetro, apportando le dovute modifiche. Alcuni punti dovranno essere eliminati e corretti, altri dovranno essere ripensati in modo più funzionale”. Sulla stessa lunghezza d’onda la candidata sindaca Vita Ippolito: “Io penso che le piste ciclabili siano astrattamente una risorsa, ma vanno calate nel tessuto urbano. L’amministrazione ha scelto invece di farle arrecando un grave pregiudizio ai lungomare più belli della città, forse mancava uno studio preventivo accurato. Un inquinamento estetico. Poi le piste sono discriminatorie, renderanno più difficoltoso l’accesso al mare per i disabili”.

Ma i problemi non finiscono qui. “Creeranno problemi di sicurezza e viabilità, che era già complessa. Bisogna stare attenti nello scendere dalla macchina, posteggiando, perché ci si ritrova in mezzo alla carreggiata”. Il nodo cruciale però sarebbero i danni alle attività economiche: “I lidi potrebbero essere doppiamente danneggiati per problemi di approvvigionamento giornaliero e manutenzione quotidiana. Lì si creerebbe anche un problema igienico. La mia amministrazione si confronterà con i tecnici del Comune per gli accorgimenti necessari e ridurre l’impatto del danno alla collettività”.

Luca Di Noto

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