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Consorzio di Bonifica TP1, l’ipotesi trasferimento è polemica: “Spostamento causerebbe danno”

Una vicenda che tanto ha fatto discutere nell’arco di tutta la settimana. La sede di Mazara del Consorzio di Bonifica TP 1 avrebbe vissuto il rischio di chiusura e trasferimento a Trapani. Il tutto ha scatenato una querelle politica e uno scambio di accuse. A informare del fatto fu la candidata sindaca Vita Ippolito che insieme all’on. Carmelo Pace (capogruppo DC all’ARS) ha incontrato una delegazione dei dipendenti del Consorzio. Dopodiché l’on. Pace avrebbe incontrato, condizionale d’obbligo, l’assessore regionale all’Agrigoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea Luca Sammartino. Quest’ultimo, secondo Ippolito, avrebbe rinviato a data da destinarsi il trasferimento della sede di Mazara a Trapani.

Poche ore dopo l’on. Sammartino ha smentito il trasferimento, parlando di notizie false e infondate:Certi candidati a sindaco, in cerca di visibilità in vista delle elezioni farebbero meglio a occuparsi di problemi veri dei loro territori e lavorare meno di fantasia”. A provare a far luce sulla vicenda è stato il SIFUS (Sindacato fondato sull’unità e la stabilizzazione) attraverso una nota del segretario regionale Ernesto Abate, che con documentazioni allegate ha risposto piccato: “Sammartino mente, sapendo di mentire! Sammartino scivola sulla buccia di banana e non è la prima volta che accade in questa legislatura! Stavolta la magra figura tocca alla storica sede di Mazara del Vallo di proprietà del Consorzio di Bonifica, per cui erano in corso malsani tentativi di chiuderla ai fini dei servizi consortili riorganizzando il personale operante, presso altre sedi! Nei giorni scorsi l’assessore ha consumato un tentativo pubblico per divincolarsi da questa incresciosa situazione, considerando questo argomento una fake news! Tuttavia se non fosse intervenuto il Sifus per ben due volte, nel tentativo di dirimere scelte scellerate, tale situazione avrebbe arrecato un grave danno per il 90% degli utenti consorziati del comprensorio irriguo sotteso al Consorzio di Bonifica di Trapani, i quali avrebbero dovuto fare spola per oltre 120 km andata e ritorno, per il rilascio di semplici autorizzazioni!”.

Come sostenuto dal Sifus, insomma, gran parte degli utenti consorziati si trovano tra Castelvetrano, Campobello di Mazara, Mazara e Petrosino e dunque uno spostamento a Trapani della sede di Mazara (che integra indistintamente il protocollo, l’ufficio del personale, l’ufficio catasto ruoli e irriguo, l’ufficio ragioneria, l’economato e buona parte dell’ufficio tecnico) causerebbe loro un gravissimo danno economico e logistico.

Luca Di Noto

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  • Quanto qualunquismo! Osservo che il consorzio ha sedi periferiche( Baglio Elefante, San Nicola e Paceco) dove l'utenza si rivolge quotidianamente per le questioni tecniche e agronomiche. Non vedo quindi alcun svantaggio per gli utenti. È più probabile che, come spesso accade, si desideri mantenere il privilegio di avere sedi vicine a casa, in nome del vituperato diagio agli agricoltori. Tuttavia, un ente pubblico economico dovrebbe mirare a razionalizzare i servizi anziché preservare le comodità di pochi.

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