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Caro-voli, si teme un ‘nulla di fatto’ e per Natale oltre 250 euro di biglietto

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcom) potrebbe chiudere l’istruttoria avviata il 20 dicembre dell’anno passato sulla scorta di una denuncia del Codacons, in relazione alle tariffe stabilite dai vettori. Ciò perchè, pare, l’Antitrust non ha trovato prove di un accordo tra le compagnie aeree per fissare i prezzi dei voli con la Sicilia e per far pagare di più ai consumatori a ridosso di Natale e dell’estate.

Le indiscrezioni sull’esito delle indagini condotte dall’autorità guidata da Roberto Rustichelli scatena la protesta del Codacons: “Se effettivamente l’indagine sarà archiviata, si tratterebbe di una decisione gravissima dell’Antitrust e di un danno per gli utenti del trasporto aereo. Le tariffe dei voli per le isole, come dimostrato dai nostri dati, schizzano alle stelle durante le festività natalizie e in occasione delle partenze estive”.

Negli ultimi giorni i vettori finiti sotto indagine – Ryanair, Wizz Air, EasyJet e Ita Airways – per l’Italia, hanno ricevuto le comunicazioni delle risultanze istruttorie. Anche se si dovrà attendere un mese.

Ciò sarebbe però una stangata per il Governo della Regione vista la battaglia condotta da Schifani per combattere il caro-voli.

Attesa che però non aiuta chi dovrà tornare per le vacanze natalizie in Sicilia: da Milano a Trapani biglietto-base per una sola persona Andata e Ritorno è di 250 euro senza contare il bagaglio; dagli aeroporti di Milano per Punta Raisi si parla di una base di 300 euro. Da Roma a Birgi un posto senza bagaglio si parte da 260 euro; da Bologna a Trapani un solo passeggero, a seconda gli orari e i voli, può arrivare a spendere oltre 600 euro per Andata/Ritorno.

redazione

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