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‘Lei more ammazzata’ lucidità e ironia in un post Facebook virale

E’ diventato virale uno scritto, sotto forma di poesia, pubblicato, con lungimiranza, da Beatrice Ciuca e ricondiviso a cascata da tantissimi utenti Facebook. ‘Lei more ammazzata’, titolo ironico, racconta con lucidità e il piglio pungente, le tante violenze di genere e i tanti femminicidi all’ordine del giorno nelle cronache del nostro Paese. Non ultimo l’omicidio della ‘nostra’ Marisa Leo.

Lei lascia lui. Lei more ammazzata.
Lui lascia lei. Lei more ammazzata.
Lei c’ha n’altro. Lei more ammazzata.
Lui c’ha n’altra. Lei more ammazzata.
Lei c’ha na vita parallela e pure n’altra famiglia. Lei more ammazzata.
Lui c’ha na vita parallela e pure n’altra famiglia. Lei more ammazzata.
Lui crede in qualche dio. Lei more ammazzata.
Lei crede in qualche dio. Lei more ammazzata.
Lei non crede più in quel dio. Lei more ammazzata.
Lei lavora, lui no. Lei more ammazzata.
Lui lavora, lei no. Lei more ammazzata.
Lei guadagna più di lui. Lei more ammazzata.
Lui guadagna più di lei. Lei more ammazzata.
Lei conosce lui sui social. Lei more ammazzata.
Lei conosce lui al bar in piazza del paese. Lei more ammazzata.
Lui vuole scopare, lei no. Lei more ammazzata.
Rimane incinta ma lei non lo vuole. Lei more ammazzata.
Rimane incinta ma lui non lo vuole. Lei more ammazzata.
A lui piace lei, ma a lei non piace lui. Lei more ammazzata.
A lui piace lei, ma a lei piacciono le donne. Lei more ammazzata.
Lei c’ha 15 anni, lui 30. Lei more ammazzata.
Lei c’ha 45 anni, lui 20. Lei more ammazzata.
Lei c’ha 30 anni, lui 30. Lei more ammazzata.
Lei è albanese, lui italiano. Lei more ammazzata.
Lei è italiana, lui senegalese. Lei more ammazzata.
Lui c’ha la terza media serale, lei due dottorati e un master. Lei more ammazzata.
Lei c’ha il diploma da estetista, lui è un dirigente d’impresa. Lei more ammazzata.
Lei vive da sola/con le coinquiline/con gli amici/con i genitori/con il figlio. Lei more ammazzata.
Lei viaggia da sola. Lei more ammazzata.
Lei viaggia con la sua comitiva di amici. Lei more ammazzata.
Lei bazzica locali, discoteche, pub, cessi da tabaccheria. Lei more ammazzata.
Lei frequenta solo la chiesa del paese e la comitiva di mamme della scuola dei figli. Lei more ammazzata.
È attivissima su tutti i social, passa le ore su WA e s’è scaricata pure Tinder. Lei more ammazzata.
Non sta tanto dietro alla tecnologia, c’ha un solo profilo social condiviso col compagno. Lei more ammazzata.
Lei lavora in una comunità di recupero per tossicodipendenti/in un centro di accoglienza per stranieri/in un’associazione di reintegro di ex detenuti. Lei more ammazzata.
Lei lavora nell’azienda di famiglia. Lei more ammazzata.
Lei è una tossica/alcolizzata. Lei more ammazzata.
Lui è un tossico/alcolizzato. Lei more ammazzata.
Lui è il padre/fratello/zio/cugino/nonno/collega/amico di famiglia/compagno/marito/amico di infanzia. Lei more ammazzata.
Esce tutte le sere, comitiva mista, non disdegna alcol e droghe. Lei more ammazzata.
Sta sempre a casa, quando esce lo fa con una comitiva di amiche tutte donne, manco beve. Lei more ammazzata.
È estroversa, disinibita, socievole, pure un po’ animo della festa. Lei more ammazzata.
È timida, pudica, riservata, pure un po’ insicura. Lei more ammazzata.
Indossa solo tacchi vertiginosi, minigonne e top. Lei more ammazzata.
Indossa solo sneakers, jeans, felpa. Lei more ammazzata.
Esce ogni sera co uno diverso. Lei more ammazzata.
È fidanzata/sposata da 15 anni con lo stesso tizio. Lei more ammazzata.
Lei è una donna cis. Lei more ammazzata.
Lei è una donna trans. Lei more ammazzata.
Lei fa la prostituta, la escort, la ballerina nei night club, lavora su Only Fans, Lei more ammazzata.
Lei fa l’impiegata al catasto, la barista, l’ingegnera, la carabiniera, la professoressa. Lei more ammazzata.
Lei more ammazzata.
Lei more ammazzata.
Lei more ammazzata.
Lei more ammazzata.
Lei more ammazzata.
Lei more ammazzata.
Lei more ammazzata.
Lei more ammazzata.
Lei more ammazzata.
Solo in Italia ogni tre giorni lei more ammazzata.
E gli altri due li deve passà a sentì che ‘ma lui era un gigante buono/un ottimo professionista/uno che si è fatto da solo/un bravo padre di famiglia/un grande lavoratore/una bravissima persona/viene da una famiglia per bene’ e di conseguenza sarà che ‘lei se l’è cercata, mbè era ubriaca, sì ma se si veste così che s’aspetta, non dovrebbe uscire da sola di notte, non ci si va in quei posti, eh ma l’uomo è cacciatore, ma quello è di un’altra cultura, però dovreste imparare a difendervi/a riconoscere gli uomini violenti/a sceglierveli meglio, ma che s’aspettava…’
Lei more ammazzata e la colpa è pure la sua.
Ah ovviamente quando non è sua è della madre di lui che non ha saputo educarlo.
La colpa non è mai di lui.
Allora sa che c’è? Ma va ‘mpo’ a morì ammazzato te.

redazione

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