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Fuga di elenchi dei direttori generali Asp in Sicilia: “Prima dell’iter è fatto gravissimo”

Un terremoto ha suscitato la pubblicazione degli idonei per ricoprire il ruolo dei direttori generali nella sanità in Sicilia. A presentare domanda, erano stati in 102.

L’elenco è in ordine alfabetico e inizia con Angelo Aliquò, da poche ore nuovo direttore generale dello Spallanzani, già ai vertici della Seus e commissario dell’Asp di Ragusa. Segue Giuseppe Alongi, manager dell’Ismett.

Ecco l’elenco completo con la qualifica: Mario Nicola Francesco Alparone, direttore generale dell’Azienda sanitaria del Garda; Vincenzo Barone, direttore amministrativo del Civico di Palermo; Giampiero Bonaccorsi, già manager del Cannizzaro di Catania; Alessandro Caltagirone, direttore generale dell’Asp di Caltanissetta; Giuseppe Capodieci, direttore del dipartimento di Scienze radiologiche dell’Asp di Siracusa; Gabriele Ciaccio, direttore amministrativo dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia; Roberto Colletti, direttore generale del Civico di Palermo; Maria Felicita Crupi, direttore amministrativo dell’Irccs Centro neurolesi Bonino Pulejo di Messina e Ferdinando Croce.

Il secondo gruppo: Giuseppe Cuccì, direttore del dipartimento di salute mentale dell’Asp di Enna; Giuseppe De Filippis, direttore sanitario del Besta di Milano; Massimo De Fino, direttore del distretto sanitario di Lauria; Fabrizio De Nicola, manager del Garibaldi di Catania; Fabrizio Di Bella, direttore amministrativo del Villa Sofia – Cervello; Giuseppe Di Bella, già direttore amministrativo dell’Asp di Siracusa; Catena Di Blasi, dirigente amministrativo dell’Asp Messina; Francesca Di Gaudio, dirigente sanitario chimico del Paolo Giaccone di Palermo; Loredana Di Salvo, direttore delle risorse umane, Asp di Agrigento; Antonella Di Stefano, dirigente amministrativo dell’assessorato regionale alla Sanità; Giuseppe Drago, già manager dell’Asp di Ragusa; Raffaele Elia, dirigente dell’Asp di Caltanissetta.

Il terzo gruppo: Daniela Faraoni, commissario straordinario dell’Asp di Palermo; Salvatore Lucio Ficarra, direttore amministrativo dell’Asp di Enna; Alberto Firenze, dirigente del Paolo Giaccone di Palermo; Oreste Florenzano, direttore delle risorse umane del Pascale di Napoli; Rosario Fresta, direttore degli affari generali dell’Asp di Catania; Maria Grazia Furnari, dirigente della pianificazione strategica del Civico di Palermo; Giuseppe Giammanco, direttore medico di presidio del Garibaldi di Catania; Salvatore Emanuele Giuffrida, direttore sanitario del Cannizzaro di Catania; Armando Gozzini, direttore generale del Circolo di Busto Arsizio; Antonino Zagari, dirigente amministrativo del’Asl Monza e Brianza.

Il quarto gruppo: Francesco Iudica, coordinatore amministrativo del distretto integrato del Calatino; Giuseppe Senzio Laganga, commissario straordinario del Martino di Messina; Maurizio Lanza, manager dell’Asp di Catania; Giovanni La Valle, direttore sanitario dell’Asp Torino 4; Antonio Lazzara, direttore sanitario del San Marco di Catania; Alessandro Mazzara, direttore delle risorse umane dell’Asp di Caltanissetta; Walter Messina, commissario straordinario del Villa Sofia – Cervello di Palermo; Maurizio Montalbano, direttore sanitario dell’Asp di Palermo; Rosanna Oliva, dirigente amministrativo dell’Asp di Trapani; Francesco Patanè, noto primario del Papardo di Messina; Giuseppe Rao, direttore del DSM Messina Nord; Giorgio Giulio Santonocito, direttore generale dell’Asl Roma 5; Vincenzo Spera, direttore affari generali del Civico di Palermo; Salvatore Iacolino, direttore del dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute; Paolo Zappalà, dirigente amministrativo del Gemelli di Roma (ex Commissario dell’Asp di Trapani, e poi indagato per appalti in ambito di pubblica sanità); Mario Carmelo Zappia, commissario dell’Asp di Agrigento.

“Circolerebbe un elenco, redatto non si sa da chi, di aspiranti direttori generali della sanità, non si capisce se idonei o più idonei rispetto a meno idonei e perciò nominabili o forse no. Sarebbe un’iniziativa arbitraria, abusiva e illegittima, che vede la disapprovazione unanime della Commissione Sanità dell’Ars e di cui neppure il Presidente della Regione fino a ieri era a conoscenza”. La pensa così Giuseppe Lombardo, componente della Commissione Sanità all’Ars, insieme ai deputati dei Popolari e Autonomisti on. Giuseppe Castiglione e on. Giuseppe Carta e all’assessore Roberto Di Mauro in merito alla lista dei nuovi direttori generali della sanità siciliana pubblicata dalle testate giornalistiche.

“A scanso di ricorsi – conclude Lombardo – alle magistrature penale ed amministrativa, di equivoci e di polemiche, di cui non si avverte il bisogno, è indispensabile che si assicuri che il fantomatico elenco, ammesso che esista, non ha nessun valore e si prenda atto che la commissione esaminatrice ha dichiarato idonei gli esaminati che hanno superato la prova”.

“La Presidenza della Regione non dispone dell’elenco dei candidati idonei alla nomina a manager di aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche siciliane”, dice invece il presidente della Regione, Renato Schifani, dopo la pubblicazione di notizie di stampa relative alla conclusione della selezione avviata all’inizio dell’anno.

“La Commissione regionale per la selezione dei candidati – prosegue il presidente – infatti, non ha ancora comunicato la conclusione della procedura valutativa. Quando i relativi atti saranno sottoposti alla Presidenza, ci riserviamo di valutare la coerenza di questi ultimi con le prescrizioni previste dal bando, votato all’unanimità dalla giunta di governo, e dalla legge”.

Anche il deputato Nicolò Catania interviene sulla strana vicenda: “Abbiamo avuto rassicurazioni dal presidente Schifani che ha preso le distanze da chi, in maniera incomprensibile, ha reso pubblici gli elenchi degli idonei a direttore generale delle Asp siciliane, ancor prima di essere trasmessi alla Presidenza della Regione“. È quanto afferma il deputato a nome del gruppo FdI all’Ars, d’intesa coi coordinatori regionali del partito Giampiero Cannella e Salvo Pogliese.

Catania ieri stesso ha sentito al telefono il presidente della Regione Renato Schifani: “Raccomandiamo, comunque, al presidente della Regione di vigilare attentamente su tutte le procedure di selezione per le nomine; che un elenco di nomi circoli ancor prima che l’iter si sia concluso, è cosa gravissima. Confidiamo, pertanto, nella sua alta vigilanza al fine di garantire trasparenza nelle procedure“.

L’onorevole Catania, a nome del gruppo, aggiunge: “Non possono esistere candidati idonei di serie A e di serie B, ma tutti coloro che sono stati idonei devono essere potenzialmente nominabili, e su questo il presidente della Regione da buon giurista concorda perfettamente. Chiediamo fermamente trasparenza su un tema delicato come la sanità, per non correre il rischio di restaurazione di vecchi metodi della mala politica, che con tanta fatica sono stati tenuti fuori dai palazzi e che Fratelli d’Italia ripugna fermamente”.




redazione

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