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Sorpresi dai Carabinieri con 12 quintali di legna, La sindaca di Erice: “Appureremo i danni”

Ho avuto modo di apprendere dalla stampa di un’operazione dei Carabinieri, a cui va il mio personale ringraziamento, che hanno denunciato, per il reato di furto aggravato, quattro persone sorprese in viale delle Pinete armate di motoseghe e con 12 quintali di legna già caricati a bordo di un autocarro, poi sequestrato”. Lo ha affermato la sindaca di Erice Daniela Toscano appresa la notizia del reato commesso di furto di legna dagli alberi cittadini.

La prima cittadina così continua: “Da sindaca del Comune di Erice, condannando tutti i comportamenti e le azioni che mettono a rischio il nostro patrimonio boschivo già fortemente compromesso dagli incendi, annuncio che sarà effettuato un sopralluogo, con un agronomo qualificato, per appurare i danni perpetrati al nostro bosco antico, anche al fine di quantificarli. Annuncio, inoltre, che il Comune si costituirà parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario a carico dei soggetti denunciati”.

“Aggiungo che il Comune di Erice pone un’attenzione particolare al bosco antico, prova ne è il finanziamento intercettato per complessivi euro 589.950,51 nell’ambito della misura 6.5.1 del PO Fesr Sicilia 2014-2020 per la riqualificazione di aree naturali protette – precisa Toscano -. Tali lavori, il cui progetto è stato redatto dall’Ing. Gianluigi Pirrera, ci consentiranno di mettere in campo interventi di rinaturalizzazione volti a ridurre il degrado degli ambienti naturali mirando a tutelare come specie target (due endemismi tipicamente ericini, rapaci e altre specie prioritarie e rare) delle rupi e dei boschi che circondano la città storica. Ma non si tratta solo della vegetazione delle rupi e degli uccelli”.

Il Bosco Sacro, incluso un gruppo pluricentenario di ciliegi canini che verrà proposto come monumentale, sarà valutato come unicum in estensione del Giardino del Balio, altra pregevolezza storica in cui saranno effettuati lavori di ripulitura dalle infestanti e impianti di disturbo per gli apparati radicali. Complessivamente un’area demaniale di circa sei ettari che circondando la Città storica diventerà un valore per il capitale naturale ericino. In pratica una cintura ecologica, prevista dalla L.10/13 sullo sviluppo del verde, e un’infrastruttura verde per la futura Rete Ecologica Urbana di Erice.

“Per l’inizio dei lavori, che dovranno concludersi entro l’anno corrente, si attende il nullaosta ambientale, da parte della Regione Siciliana, così da bandire la gara di appalto”, conclude Daniela Toscano.

redazione

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