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Online Travel Agency e l’identità aziendale – Quando il rischio è perdere la propria identità

Si è tenuto, nell’incantevole scenario della Marina di Capo D’Orlando, porto turistico e complesso polifunzionale, dal 30 settembre al 2 ottobre 2022, un importante appuntamento per il turismo siciliano. La borsa del turismo extralberghiero, BTE, organizzata da Confesercenti Sicilia. Venti buyers nazionali e internazionali, oltre 60 espositori, seminari su efficientamento energetico, risorse comunitarie riservate alle strutture extralberghiere e strategie per la competitività aziendale. Insomma, tutto ciò che si muove al di fuori dell’hotellerie e che negli ultimi 10 anni ha costituto l’ossatura dello
sviluppo turistico della Sicilia e di un turismo sempre più di tipo esperienziale.
Ho avuto il piacere di essere tra i relatori in uno dei momenti di formazione offerti dalla kermesse con un intervento che ha suscitato l’interesse e la partecipazione del pubblico presente. Argomento dell’intervento sono state le Online Travel Agency e l’identità aziendale.
Le Online Travel Agency, o più comunemente OTA, sono diventate una parte integrante del processo di ricerca e prenotazione di molti viaggiatori. Booking, AirBnB, Expedia sono tra le OTA più famose e, con i loro milioni di visitatori, dominano il mercato. Sono migliaia le strutture ricettive, di ogni ordine e grado, che affidano loro i propri posti letto certi di garantirsi, pagando profumate royalty, un adeguato numero di presenze. Il sistema è cosi collaudato che molti imprenditori del turismo vi si affidano in modo
esclusivo tralasciando di investire su siti web aziendali o personali campagne di marketing.
Questo atteggiamento, ahimè sempre più diffuso, rappresenta per le aziende del settore il rischio concreto della perdita della propria identità aziendale poiché nel caso si abbandoni la OTA si corre il rischio, in mancanza di una strategia alternativa, di diventare invisibili al mercato online. Affidare in modo esclusivo la sopravvivenza della propria struttura ricettiva ad una OTA spesso non è la strategia migliore. Quando si inserisce la propria struttura all’interno di una OTA si accetta di essere una delle
tante proposte dell’agenzia on line rinunciando, tra le altre cose, a mostrare ciò che contraddistingue realmente la nostra attività. Si accetta un sistema parametrizzato che non necessariamente premia la propria struttura e si accettano, inoltre, le regole che la OTA impone e che, in qualunque momento e senza preavviso, possono cambiare fino al punto
in cui non si è più in grado di sostenerle. Basti pensare, ad esempio, alle variazioni contrattuali unilaterali che modificano il valore in percentuale delle commissioni che l’esercente paga e che erodono pesantemente l’utile. Essere presenti su una, o più, di queste piattaforme fa, ovviamente, la differenza dato che sono in grado di veicolare un incredibile numero di visitatori, tuttavia affidare in modo esclusivo la sopravvivenza della propria struttura ricettiva ad una OTA spesso non è la strategia migliore.
Meglio booking o meglio un sistema di prenotazione sul proprio sito?
Meglio una strategia che preveda entrambe le soluzioni, con una predominante del proprio sito. Il traffico, in termini di visite verso il proprio sito, deve essere un chiodo fisso per tutti gli operatori del settore turismo e accoglienza e per tutti quelli che hanno un’attività ricettiva online. Più visite riceve il sito web del tuo hotel, B&B o ristorante e più numerose sono le interazioni social, i commenti, le recensioni maggiore è la probabilità di ricevere clienti. Affiancare all’utilizzo delle OTA una buona comunicazione social e avere un sito web curato consentono alle attività alberghiere ed extralberghiere di essere maggiormente competitivi e di rappresentare la loro attività in modo più completo e, in molti casi, determinante. Il sito web dovrebbe sempre essere l’elemento fondamentale di una strategia commerciale online. Sia perché una prenotazione diretta sul sito web non comporta il pagamento di alcuna commissione (al contrario di quanto avviene per le prenotazioni che arrivano tramite le OTA), sia perché un buon sito web per hotel garantisce alla struttura un controllo totale sulla strategia commerciale. Più frequentemente di quanto si pensi, gli utenti che devono fare una scelta si collegano direttamente al sito web dell’hotel per approfondire le informazioni ed eventualmente
prenotare direttamente sul sito della struttura. Una buona strategia di posizionamento online dovrebbe comprendere:
• L’utilizzo di OTA per attrarre traffico
• Un sito web che consenta la prenotazione diretta
• Offerte diversificate da quelle presenti sulla OTA
• Una buona comunicazione social

Giuseppe Terzo Lo Parrino
CEO Dbway
www.dbway.it

Giuseppe Terzo Lo Parrino

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