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Castelvetrano si mobilita per Gloria, gli studenti della “Lombardo Radice-Pappalardo” scendono in campo

Grande partecipazione ed entusiasmo, nonostante il caldo afoso, il 27 maggio alle ore 8.30 presso lo Stadio “P. Marino” di Castelvetrano, dove si è tenuta una manifestazione benefica in favore di una causa altamente meritoria per la comunità locale, per una giovane sedicenne, Gloria, che, in seguito ad un osteosarcoma, ha perso un arto inferiore e ora ha bisogno di una protesi parecchio costosa. 

L’I.C. Lombardo Radice-Pappalardo, da anni Scuola Amica UNICEF, e sempre in prima linea quando c’è da dare un aiuto o da favorire un soccorso, ha promosso una raccolta fondi per questa ragazza; nelle classi si è puntato a rendere gli alunni consapevoli che in una società sempre più individualista, colpita da una pandemia che ha allontanato le persone, anche all’interno di nuclei familiari, costringendole all’isolamento, tutti possono trovare un senso nell’aiutare chi ha più bisogno e si sa che donare agli altri fa bene soprattutto a se stessi. 

L’iniziativa prende le mosse dal responsabile NPI di Castelvetrano e si è realizzata con la partecipazione di tutte le scuole di Castelvetrano; nel corso della mattinata, hanno gareggiato sul campo la Nazionale Italiana Gli Angeli della TV e la Selinunte Italia allo scopo di favorire la raccolta fondi.

La manifestazione ha previsto un momento in cui gli alunni hanno sfilato con lo striscione della propria scuola e con bandierine colorate, testi e disegni ispirati ad una frase pronunciata dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella: “Se ci si aiuta vicendevolmente si vive meglio”. 

In rappresentanza delle autorità era presente il Sindaco Alfano che ha manifestato gioia e ha esortato a donare per la giovane; presente anche la stessa ragazza che ha ringraziato tutti per la loro presenza e l’aiuto, l’affetto e l’amore che sta ricevendo, manifestato dalla comunità castelvetranese.

Come sempre l’obiettivo della scuola è educare i ragazzi alla cultura della solidarietà, intesa non solo come un’opportunità di crescita, ma soprattutto perché imparino ad aiutare gli altri e a riconoscere le necessità delle altre persone, sicuramente diverse dalle proprie, ma non per questo meno importanti.

Il nostro augurio è che presto anche questa ragazza, che sta vivendo un’esperienza drammatica, possa tornare a sorridere e a vivere con spensieratezza l’adolescenza, al pari dei suoi coetanei.

redazione

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