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Caso Librizzi, confermata in Cassazione la condanna per induzione alla prostituzione

I giudici della corte di Cassazione hanno confermato la condanna a 6 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione per Sergio Librizzi. Per anni alla guida della Caritas diocesana, Librizzi fu coinvolto in un’inchiesta della procura di Trapani in merito alla gestione dei centri di accoglienza per immigrati. In particolare, l’ex direttore della Caritas era accusato di aver indotto i richiedenti asilo ad intrattenere rapporti sessuali. In quegli anni, peraltro, Librizzi faceva parte anche della commissione territoriale che si occupava delle istanze di protezione umanitaria ai richiedenti asilo che si trovavano sul territorio trapanese.

L’ex direttore della Caritas, arrestato il 24 giugno del 2014, fu condannato in primo grado a nove anni il 30 ottobre del 2015. In Appello la pena fu confermata, ma poi intervenne la Corte di Cassazione che dispose l’annullamento della sentenza. Il nuovo processo d’Appello si concluse con una sentenza un po’ più clemente (6 anni, 2 mesi e 20 giorni), in quanto il reato fu riqualificato, passando da corruzione a induzione alla prostituzione. La difesa di Librizzi, tuttavia, decise di ricorrere nuovamente in Cassazione, dove stavolta la sentenza d’Appello è stata confermata. Di conseguenza, in esecuzione della condanna l’ex direttore della Caritas è stato condotto stamattina presso la casa circondariale di Termini Imerese, dove sconterà due anni di detenzione.

redazione

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Tags: Sergio Librizzi