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I vaccini procedono, i lavoratori Pfizer a Catania protestano

Mentre le vaccinazioni anti-Covid procedono in massa, i dipendenti di Pfizer, che lavorano presso lo stabilimento che la multinazionale farmaceutica ha a Catania, manifestano malumori.

Sindacati e lavoratori sono in attesa del Piano aziendale che Pfizer non vuole ancora rivelare, con l’azienda – a detta delle sigle – che ha accuratamente evitato ogni occasione di confronto sulle proposte di modifica delle produzioni e la possibile valorizzazione del sito in impianto di eccellenza per la lotta al Covid. Il dubbio è che Pfizer possa lasciare Catania.

È prematuro proclamare uno sciopero preventivo. Oggi occorre conoscere le reali intenzioni di Pfizer e il piano industriale previsto per lo stabilimento di Catania”, affermano il segretario generale della Femca Cisl Catania, Giuseppe Coco e il segretario generale Femca Cisl Sicilia, Stefano Trimboli, che aggiungono: “Il 3 febbraio i vertici della multinazionale farmaceutica si incontreranno con le segreterie nazionali del comparto e in quell’occasione sarà fatta chiarezza. Avviare uno sciopero prima di quella data è poco opportuno”.

Per la Femca Cisl, il polo di Catania è strategico e va rilanciato. “Siamo i primi sostenitori delle enormi potenzialità di questo stabilimento – dicono Coco e Trimboli – e siamo pronti, se necessario, a ogni azione di mobilitazione per tutelare questa realtà industriale e di alta specializzazione professionale. Ma oggi dobbiamo attendere che ci sia una formale posizione da parte dell’azienda per decidere quale strategia attuare”.

redazione

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