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La musica dei Pink Floyd scalda l’Impero con Inside Out e Stef Burns, il chitarrista di Vasco: “Sto vivendo i miei sogni”. VIDEO

Le sonorità psichedeliche e dilatate dei Pink Floyd hanno fatto risplendere il palco del Teatro Impero di Marsala in una piovosa domenica di novembre, grazie all’evento organizzato dall’associazione “In the Spot Ligth” con la direzione artistica di Gaetano Vicari, molto attenta alla promozione della musica della nostra terra. Il timido pubblico che comunque non è mancato, ha fatto sentire gli applausi e il calore ad Inside Out, band siciliana che ha voluto tributare il gruppo di Gilmour, Waters, Barrett, Wright e Mason, attraverso una ricerca profonda nei loro album e nei live, confluiti nel disco Pulse registrato dal vivo e pubblicato nel 1995.

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A confezionare un concerto di ottimo livello, uno show di luci-laser tipiche delle performance sul palco dei Pink Floyd. Ad aprire il sipario, 11 elementi, comprese tre puntuali coriste e la straordinaria voce solista di Floriana Ferro, e un importante special guest: il chitarrista Stef Burns, una lunga carriera imbracciando la sua gialla 6 corde elettrica cavalcando l’onda americana dell’hard rock, affiancando rockstar del calibro di Alice Cooper, delineando uno stile chitarristico personale e approdando, dagli anni ’90, nella super band di Vasco Rossi sino ad oggi. Abbiamo scambiato qualche battuta nel dietro le quinte dell’Impero con Stef Burns.

Stef Burns e Inside Out per Pink Floyd Tribute. Come nasce questa collaborazione, vi siete trovati?

Con loro sto già lavorando da un pò di tempo grazie al manager Gaetano Vicari ed è sempre bello perché sono bravissimi e per me è un piacere suonare con loro, per ora in Sicilia, ma stiamo pensando già di suonare fuori l’isola, al Nord o addirittura all’estero.

A chi ascolta le tue chitarre hard rock può sembrare strano accostarti ai Pink Floyd, invece la parte più psichedelica della loro musica vi unisce. Ti hanno influenzato?

E’ vero, sono conosciuto per lo stile hard rock, ma ho suonato anche jazz, fusion, blues. Ho fatto anche un disco con il chitarrista Peppino D’Agostino, acustica lui ed elettrica io, due chitarre, un album molto più jazz, ‘ambient sound’, molto più intimo, personale. Questa musica è quella con cui sono cresciuto. Poi amo i Pink Floyd, mi hanno dato tanto, David Gilmour ha influenzato tutti i chitarristi col suo stile molto particolare.

Domanda da “one million”: pre o post Syd Barrett?

Conosco più il post Syd Barrett. Ovviamente Syd ha fatto delle belle cose, però li ho seguiti quando sono diventati famosi a livello mondiale con dischi come ‘The Wall’, ‘The The Dark Side of the Moon’ e ‘Wish You Were Here’.

Grazie a Satriani hai conosciuto e suonato con Alice Cooper. Hai vissuto gli anni americani della musica più verace e vivi la musica di oggi. Che cambiamento hai sentito?

La musica è cambiata tantissimo. I gruppi classici stanno lavorando tanto per fortuna, Alice Cooper ad esempio gira ancora il mondo. Ma con Internet, You Tube, lo streaming la musica si è trasformata e poi è arrivato il Covid; il Covid ha cambiato tutto perché la musica live ha pagato tanto; adesso però stiamo ricominciando e speriamo bene.

Cosa mi dici del fenomeno Maneskin? Pensi siano un esempio positivo per i giovani che vogliono avvicinarsi alla musica?

Io li apprezzo molto, fanno show molto belli, sono felice per loro. Ho un concetto: credo che ci siano delle grandi etichette che vogliono approfittare di queste rock band italiane – e ci sono tante brave rock band in Italia che devono essere ascoltate in tutto il mondo – per fare una sorta di “italian invention” del rock made in Italy. Vediamo, non ho fiducia ma ho speranza.

Dagli anni ’90 ad oggi suoni con Vasco Rossi. Il nuovo album, “Siamo Qui”, è un ritorno alle origini dice Vasco, un album old school. Come avete lavorato in studio?

Abbiamo lavorato benissimo, sono stato fortunato di aver suonato in più di metà disco assieme a Celso Valli e Vince Pàstano. Devo dire che è un bel disco quest’ultimo, non solo lo sto ascoltando più volte ma lo sto pure studiando. Very well.

Sei sempre sul palco con tante band. Quando partirai live con Vasco?

Sarò in tour con Vasco nel 2022, dal 20 maggio e fino al 30 giugno, per ora.

Hai un sogno da realizzare, in studio o sul palco?

Un sogno? No (ride, n.d.r.), sono veramente contento. Perché sto vivendo i miei sogni. Suono, faccio musica, quello che mi piace, vado in giro, ho una famiglia fantastica.

redazione

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