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Dal primo novembre il pane comune passerà a tre euro e sessanta. Le nuove tariffe

Come avevamo anticipato qualche giorno addietro, si prepara a Marsala un autunno di aumenti nel settore della panificazione. In questi giorni si sono susseguite diverse riunioni ed incontri tra gli operatori, sia panificatori che panettieri, per verificare se e come continuare dal punto di vista commerciale.

“Non siamo più nelle condizioni di proseguire mantenendo gli attuali prezzi al consumo – ci aveva detto Giuseppe Bonafede, storico sindacalista dei panificatori aderenti alla Cna -. Abbiamo fatto tante “battaglie” in diversi settori, dagli orari di apertura nelle giornate festive alla lotta all’abusivismo. Siamo stati in contatto con con le istituzioni con le quali abbiamo collaborato e con le quali talvolta ci siamo scontrati sia nell’interesse della categoria che anche dei cittadini. Adesso però è arrivato il momento di prendere una decisione che riguarda il nostro settore e che speriamo gli utenti capiscano”.

Bonafede si riferisce all’eventualità che si concretizzerà il prossimo primo novembre, dell’aumento del pane. In un primo momento sembrava che la variazione al rialzo dovesse prendere il via già ai primi di ottobre, poi i gli operatori del settore per decidere alcuni passaggi interni alla categoria, hanno postergato l’aumento al mese successivo.

“Comprendiamo i disagi che ogni tipo di aumento comporta nelle famiglie, specialmente se si tratta di una materia prima così importante – afferma il sindacalista -, ma è opportuno che i cittadini sappiano che l’aumento della farina di oltre il 30% non ci consente più di mantenere l’attuale prezzo che ammonta a tre euro al chilogrammo. Inoltre si deve aggiungere che sta per arrivare una stangata circa l’aumento della corrente elettrica. Per la maggior parte dei panificatori questa voce è al primo posto delle spese che sostengono”.

La decisione che comunque appare definitiva, verrà formalizzata il prossimo 13 ottobre nel corso dell’assemblea dei panificatori aderenti alla Cna.

Il pane di grano duro, per intenderci quello che approda quotidianamente nelle tavole della stragrande maggioranza dei marsalesi, passerà dagli attuali tre euro a tre e sessanta. I panini di grano duro e tenero saliranno a cinque euro; uguale aumento per il pane “nero”. I cosiddetti cioppini, sei euro; le rosette sette euro. Si potranno acquistare dei sandwich pagandoli 7 euro al kg. Le tartine saranno vendute ad otto euro mentre costeranno quattro euro le baguette.

redazione

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