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Mafia a Castellammare, otto condanne nel processo Cutrara. Assolto il sindaco Rizzo

E’ stato assolto perchè il fatto non sussiste il sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Rizzo. Si è concluso nel pomeriggio di oggi il processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione antimafia Cutrara e celebratosi a Palermo. L’inchiesta giudiziaria ha riguardato principalmente la famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo e il suo reggente, Francesco Domingo, soprannominato Tempesta. Nel giugno del 2020 furono 14 i soggetti arrestati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Trapani, coordinati dalla Dda di Palermo, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Palermo. In quell’occasione, Rizzo fu raggiunto da un avviso di garanzia e successivamente sentito dal Procuratore aggiunto Paolo Guido, assieme ai sostituti Francesca Dessì e Gianluca De Leo. Lo scorso 6 aprile, il gup Annalisa Tesoriere ha accolto la richiesta di rito abbreviato avanzata dal suo legale, l’avvocato Giacomo Frazzitta. Adesso l’assoluzione, che – tra le altre cose – pone fine anche agli interrogativi circa il futuro dell’amministrazione castellammarese, visto che l’eventuale condanna avrebbe fatto scattare la legge Severino con la sospensione del sindaco dalla propria carica. “Abbiamo sempre confidato nella magistratura”, commenta a caldo l’avvocato Frazzitta. Immediate anche le prime reazioni politiche alla sentenza. Con una nota congiunta i movimenti Via e Mna hanno espresso compiacimento per l’assoluzione di Rizzo, dichiarandosi certi che, adesso, “la sua attività amministrativa sarà sgombra da ogni dubbio”.

Nell’ambito del medesimo procedimento sono stati condannati Salvatore Mercadante (14 anni e 8 mesi), Camillo Domingo (12 anni), Daniele La Sala e Francesco Stabile (10 anni e 8 mesi), Antonino Sabella (8 anni e 8 mesi), Francesco Virga, Diego Angileri e Maurizio Gaspare Mulè (4 anni). Oltre a Rizzo, sono stati assolti anche altri due imputati: Carlo Valenti e Francesco Di Bono.

redazione

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Tags: Nicolò Rizzo