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Alcamo, presentata la coalizione a sostegno della candidata a sindaco Giusy Bosco

Nell’atrio del Collegio dei Gesuiti si è svolta domenica, nel tardo pomeriggio, la presentazione della candidata a sindaco Giusy Bosco, appoggiata dalle liste Udc e Partito Democratico. Non è stata infatti attualmente ammessa quella di Centrali per Alcamo, che ha presentato ricorso ai giudici amministrativi per poter partecipare alla competizione elettorale.

Ad introdurre l’unica donna aspirante alla carica di primo cittadino, la commercialista Giusy Bosco, è stato l’ex sindaco di Alcamo, Massimo Ferrara. “Giusy è una convinta ambientalista. Non l’ambientalismo di chi grida e non cerca il dialogo. L’ambientalismo sano, l’ambientalismo dell’ecologia integrale che dice il nostro Santo Padre, Papa Francesco, nella sua bellissima enciclica, “Laudato sì’”, cioè un’ecologia che dice che noi dobbiamo essere uniti anche nel custodire e nel difendere il Creato, cioè quello che è attorno a noi”, ha dichiarato.

Dopo, è intervenuto il segretario del Partito Democratico, Nicola Bambina, il quale ha in tal modo tessuto le lodi della candidata alla guida della città “Mi sono bastate poche battute, qualche pensiero che ci siamo scambiati, per capire lo spessore, la tenacia, la competenza, le capacità professionali di questa persona. Alcamo ha una grande occasione da non perdere, perché attraverso la sua persona e la squadra accanto a sé, Alcamo può riscoprire, può rinascere”.

Non sono mancate le frecciate anche agli avversari politici nel corso della presentazione. Una è arrivata dall’ex primo cittadino Giacomo Scala, la cui lista è stata momentaneamente esclusa. L’ex sindaco, dopo avere sottolineato l’estromissione della città da alcuni finanziamenti europei e, dunque, criticando la giunta uscente, si è tolto un sassolino dalle scarpe rispetto anche agli alleati politici di una volta: “Io con molta umiltà dico che molto probabilmente qualche errore l’abbiamo fatto, ma il più grande degli errori io me lo sono lasciato da un’altra parte e non sono più in una condizione politica che ha condizionato il percorso della mia esperienza”, ha affermato riferendosi, evidentemente, allo strappo politico con l’ex senatore Nino Papania, sceso in campo con la coalizione di centro-destra per le amministrative di ottobre. “Spero che mercoledì possiamo fare una presentazione tutta al completo” ha detto auspicando un esito positivo rispetto al ricorso amministrativo depositato.

È stato l’assessore regionale alle Attività Produttive Mimmo Turano ad intervenire per ultimo e a presentare la candidata a sindaco della coalizione. Anche da lui una frecciata agli altri competitors. “Io lo so quello che sto facendo. Io non sto rinunciando alla mia identità politica. Io sto anteponendo nella mia città l’interesse per la mia città. E l’interesse per la mia città si chiama un sindaco, Giusy Bosco, che è autonomo, alla quale non ho nulla da chiedere e nulla da pretendere se non il buon governo della città. Chiedete ad altri se hanno questa possibilità di autonomia. Lei lo può fare perché sono stato io a cercarla. E non l’ho cercata perché sono Verde. Qualcuno dei Verdi è verde come io sono vegetariano”, ha detto.

Infine, la candidata a sindaco, Giusy Bosco, ha spiegato di avere trovato una città in standby ed è così intervenuta sulla politica dei pentastellati, per 5 anni al governo della città: “Avevo posto in loro una speranza, la speranza del cambiamento, ma il cambiamento non c’è stato. C’è stato solo il vaffa, ma dopo il vaffa ci vuole qualcos’altro. Noi non siamo il popolo del vaffa” ha dichiarato. Poi ha aggiunto “ Io non ho mandato a quel paese, per usare un termine più pulito, nessuno. Però, qualcuno bisognerebbe mandarlo a quel paese, cioè quel candidato di centro-destra che, veramente, è impresentabile. Non dobbiamo permettere assolutamente che questa città vada in mano a queste persone. Questo sarebbe un delitto politico. Io per questo sono qui oggi, perché questo non deve succedere”. La candidata alla guida del Palazzo di Città ha mostrato anche la squadra che, se vincerà, farà parte della sua giunta: il revisore contabile ed ex consigliere comunale Giuseppe Stabile, lo psicologo Giuseppe Adragna, la giornalista Eva Calvaruso e il commercialista Andrea Pipitone.

Linda Ferrara

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