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Alcamo, Fundarò (FdI): “Non potevamo aderire a una coalizione con pezzi di centrosinistra”

Il secondo appuntamento politico del fine settimana appena concluso è stato quello organizzato sabato scorso dalla coalizione a sostegno della candidatura a sindaco dell’avvocato alcamese che si presenta alla città con il simbolo del suo partito, Fratelli d’Italia, e quello della lista civica “Alcamo Cresce”.

L’aspirante primo cittadino è stato protagonista delle vicende politiche di metà agosto. Infatti, con la sua discesa in campo l’avvocato Alessandro Fundarò ha di fatto scompigliato i disegni delle due coalizioni che si contendevano, fino a qualche mese fa, la rappresentanza del centro-destra. Ha scelto una location a metà strada tra Alcamo e Alcamo Marina per presentare il suo piano politico in vista delle votazioni di ottobre prossimo. Il coordinatore alcamese dei meloniani ha espresso anche la volontà di indire contestualmente una conferenza stampa consentendo ai giornalisti presenti di rivolgere qualche domanda sulle ultime vicissitudini che hanno segnato il centro-destra ad Alcamo. Da notare, poi, che i “big” del suo partito, Giampiero Cannella e Maria Carolina Varchi, sono scesi in campo in appoggio alla sua scelta di correre “da solo” in mancanza di un accordo con le altre forze politiche dell’area di riferimento.

Il primo ad intervenire è stato, invece, il consigliere comunale uscente di Noi per Alcamo, Francesco Dara, il quale nel corso della consiliatura ha aderito a FdI per l’appunto. Dopo avere chiesto il silenzio in ricordo delle vittime del maltempo a Pantelleria, e ringraziato la presenza dei due rappresentanti di FdI a livello regionale e nazionale, si è chiesto “Dove è stato il centro-destra in provincia di Trapani rappresentata dai due assessori? (Toni Scilla e Mimmo Turano, ndr)”. Il consigliere Dara ha inoltre ricordato il risultato ottenuto per le europee ad Alcamo dal partito grazie proprio al lavoro del suo coordinatore, Alessandro Fundarò. Poi una stoccata all’avversario Domenico Surdi, sottolineando che si è ritrovato a fine mandato senza la maggioranza bulgara ottenuta al momento del suo insediamento. Infine, il consigliere Dara ha concluso sostenendo che il suo partito è al servizio dei cittadini e non dei politici.

Poi, la parola è stata affidata ad un esponente della lista “Alcamo Cresce”, il commercialista Renato Rocca in rappresentanza di un gruppo di imprenditori. “Alessandro Fundarò è riuscito nell’arco di due anni, come coordinatore di FdI, a creare un gruppo coeso, un gruppo unito, con tanta voglia di fare. Con l’abilità che avuto in questi anni come coordinatore di FdI sicuramente potrà fare il sindaco”.

In seguito è intervenuto il coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia occidentale ed ex parlamentare Giampiero Cannella. L’ex onorevole ha così spiegato il fallimento dell’accordo con il centro-destra “Proporre un candidato di segno diametralmente opposto rispetto a quella ventata, a quelle pulsioni che vogliono il rinnovamento, sarebbe stato tradire in qualche modo la volontà degli elettori, dei cittadini. Sarebbe stato fare una somma di partiti che sarebbero stati messi insieme esclusivamente dall’interesse personale”. Dopo, rivolgendosi al candidato a sindaco ha detto “Fare risultato ad Alcamo, città più grillina d’Italia, è un obiettivo che certamente è molto caro al partito”.

A concludere i contributi a sostegno della candidatura di Alessandro Fundarò è stata, invece, la deputata nazionale Maria Carolina Varchi. “La vittoria al primo turno non è alla portata di nessuno, ma il ballottaggio, questo sì. Con Alessandro sono sicura che raggiungeremo risultati importantissimi per invertire la tendenza qui ad Alcamo”. Il candidato a sindaco di Fratelli d’Italia ha voluto sottolineare che non ha alcun nemico da abbattere, riferendosi al sindaco Surdi. L’obiettivo di risultare credibili all’elettorato, con una coalizione in cui ex esponenti di centro sinistra (Nino Papania e Giacomo Sucameli ndr) si sono avvicinati al centro-destra o di esponenti di centro-destra (Mimmo Turano e Giacomo Scala ndr) al centro-sinistra in vista delle elezioni comunali, non poteva essere centrato. Infine, l’avvocato Alessandro Fundarò, dopo avere brevemente lanciato la sua idea per concorrere alla carica di primo cittadino, ha dato spazio alle domande della stampa. In particolare, noi di itacanotizie.it gli abbiamo chiesto di spiegare perché non è stato raggiunto ad Alcamo un accordo con la Lega che a livello nazionale, in questo momento, è in sintonia con FdI. “La Lega ha deciso di fare una coalizione dove ci sono ex rappresentanti di centro-sinistra e, forse, hanno ancora la tessera del PD. Noi non possiamo né assecondare né condividere questa cosa”, ha dichiarato, aggiungendo “Sono federati con quello che a livello regionale sono gli autonomisti (MpA), che ad Alcamo sono rappresentati dall’ex senatore Nino Papania. Per queste ragioni non possiamo fare accordi con questa frangia di politica”. Inoltre, la nostra testata gli ha chiesto una chiave di lettura sull’avvicinamento di storici esponenti del centro-destra al candidato a sindaco del centro-sinistra, Giusy Bosco. Ha così commentato l’avvocato Fundarò: “Ci sono esponenti del centro-destra regionale (Mimmo Turano ndr) che hanno deciso di appoggiare una candidatura di centro-sinistra, quindi, è naturale che Fratelli d’Italia non possa neanche aderire a quella coalizione. Siamo stati costretti a seguire un percorso trasparente, coerente, scegliendo di andare da soli e presentare una proposta libera per la città”. La citata candidata a sindaco Giusy Bosco presenterà la coalizione formatasi in suo sostegno martedì pomeriggio. Massimo Cassarà, altro candidato al governo locale e appoggiato da nove liste (Lega, Cantiere Popolare, Mna, Lista Cassarà Sindaco, Via, Alcamo nel Cuore, Siamo Alcamo, Destra Liberale -Orgoglio e Territorio e Democrazia è Libertà), sostenuto dall’ex parlamentare Nino Papania, ha reso pubblica la sua discesa in campo a fine agosto.

Linda Ferrara

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Tags: Alessandro Fundarò