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Vulnerabilità sismica, inagibile anche il plesso di Amabilina

Domani – 1° settembre – comincia ufficialmente il nuovo anno scolastico. Se è vero che gli studenti torneranno in aula il 16, è già tempo di presa di servizio per i neo assunti e di collegio docenti per programmare l’inizio delle attività, tra le incombenze legate (ancora una volta) al Covid, la novità del green pass per il personale scolastico e ulteriori criticità strutturali.

Come abbiamo raccontato, a tenere banco in queste settimane è stata soprattutto la vicenda del Sirtori, che alla luce dello stato di vulnerabilità sismica riscontrato non può disporre di 11 aule della scuola primaria presso la sede centrale, oltre che della presidenza e della segreteria. La settimana scorsa, c’è stato il sit-in dei genitori che hanno sollecitato risposte certe in vista del nuovo anno scolastico e il botta e risposta tra l’assessora all’istruzione Antonella Coppola e il presidente del Consiglio d’istituto Gianpiero Marino. Ieri, l’Istituzione Marsala Schola ha pubblicato il preannunciato avviso per la manifestazione di interesse volta a individuare locali idonei ad attività scolastiche per i prossimi dieci mesi.

Nel frattempo, il Comune ha dato incarico all’ingegnere Adriano Manera di redigere un progetto di messa in sicurezza di tipo sismico della Sirtori, ma anche della scuola “Maestro Caimi” di Amabilina, che ha manifestato lo stesso tipo di problematica e non può dunque accogliere gli studenti per il prossimo anno scolastico. Di fatto, le nuove normative adottate negli ultimi anni hanno mutato i parametri di riferimento in materia di vulnerabilità sismica e molti edifici realizzati tra gli anni ’70 e ’80 con le metodologie e i materiali tradizionali non sono nelle condizioni di rispettare le prescrizioni richieste. Così come la dirigente del Sirtori Katia Tumbarello, anche il collega Francesco Marchese ha trascorso le ultime settimane a cercare soluzioni adeguate, dopo aver ricevuto formale comunicazione dal Comune ai primi di agosto dell’impossibilità di disporre dei citati locali. Anche in questo caso, si è lavorato per evitare i doppi turni o trasferte logisticamente scomode per gli studenti e le famiglie. Verosimilmente, le 8 classi (5 della primaria e 3 dell’infanzia) di Amabilina si trasferiranno al plesso centrale della “Mario Nuccio” e alla sede di Ranna.

“Il Comune – spiega il dirigente Marchese – ci ha assicurato che tra gennaio e febbraio cominceranno i lavori di adeguamento strutturale, che dovrebbero completarsi nel giro di due mesi”. Restano sempre aperti gli altri fronti, relativi al Liceo “Ruggieri” e all’istituto agrario e alberghiero “Abele Damiani”, che attendono garanzie per le aule mancanti. Trattandosi di scuole superiori la competenza è del Libero Consorzio di Trapani: anche in questa direzione, alla vigilia del nuovo anno scolastico la situazione risulta ancora piena di incognite e la ricerca di locali adeguati per accogliere in sicurezza gli studenti si è di fatto trasformata nell’ennesima emergenza.

redazione

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