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Covid, Sicilia e Liguria contestano i dati scuola: “Da noi non il 57 ma l’81% di vaccini”

A poche ore dalla firma del decreto Draghi su scuola, trasporti e Green Pass, è battaglia dei numeri tra il commissario nazionale per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e le Regioni più indietro con le vaccinazioni per prof e personale scolastico. 

Tra queste Liguria e Sicilia. Nei giorni nello Musumeci aveva già risposto alla prima lettera: tra i numeri della struttura commissariale e quelli regionali c’è un abisso. Sbagliato, secondo la Regione Sicilia, è il calcolo della platea: non 140 mila tra docenti e altro personale, ma 129.640 in base all’incrocio tra la banca dati del Ministero e dell’Assessorato regionale all’Istruzione.

Sbagliato, soprattutto, il calcolo della copertura: non il 57% dei vaccinati in prima dose, come riportato nel Report nazionale, bensì l’81%. Per quanto riguarda invece il target 12-19 anni, ovvero quello degli studenti in età scolare, i dati regionali parlano del 44% di prime dosi.

Secondo l’ultimo Report settimanale del commissario straordinario, il 15,06% del personale, che corrisponde a 220.605 persone, non ha fatto nemmeno una dose di vaccino. La scorsa settimana la percentuale era del 15,17% (222.132). Ha ricevuto la prima dose l’82,12%, mentre ha completato il ciclo è il 79,27%.

Ma le differenze territoriali sono notevoli: non ha fatto nemmeno una dose, per esempio, il 37,67% del personale nella Provincia autonoma di Bolzano, il 33,21% in Sardegna (anche questi sono dati in corso di verifica), il 31,26% in Calabria. In Piemonte il quadro è simile a quello della Sicilia: i non ancora vaccinati o gli indecisi o coloro che per patologie non possono vaccinarsi sono oltre il 20%, ma i dati sono considerati sovrastimati.

Peraltro il Governo, in decreto, sta pensando anche a chi è impossibilitato a vaccinarsi.

redazione

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