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Aveva preso a pugni e calci il padre, condannato a 10 mesi di reclusione

E’ stato condannato a dieci mesi di reclusione dal giudice di Marsala Lorenzo Chiramonte un uomo di Petrosino M.G.S. perchè accusato di avere colpito con calci e pugni sul viso e su tutto il corpo, il padre M.B., ultraottantenne che ne procedimento si era costituito parte civile assistito dall’avvocato del Foro di Marsala Nicola Sammaritano.

L’anziano signore a seguito di una colluttazione mentre cadeva per terra sarebbe stato ulteriormente colpito fino a pressargli le costole con le ginocchia. Questo gesto gli ha procurato lesioni giudicate guaribili in trenta giorni. I fatti si erano verificati il 5 dicembre del 2016 a Petrosino.

Il padre dell’uomo presentò allora querela correlata da certificazione medica e da sommarie informazioni rese da persone informate dei fatti. Durante il processo era stato ascoltato come parte lesa raccontando i particolari della lite, spiegando come non si trattasse della prima volta che si erano verificati episodi di violenza a suo danno.

Ha anche ricordato come già tempo addietro aveva querelato il figlio, querela che era stata poi rimessa. Sono stati sentiti, in sede processuale, anche i carabinieri che hanno acquisto la denuncia e diversi testi intervenuti nelle more dell’aggressione.

L’imputato invece rimasto assente nel giudizio, non ha fornito elementi contrari alla ricostruzione dell’accusa. La parte civile, nel corso del processo, spinta dalla volontà di non gravare ulteriormente sul figlio, ha preferito rinunciare all’azione civile di risarcimento del danno.

Il Pubblico ministero aveva chiesto per l’imputato la condanna ad 8 mesi di reclusione.

redazione

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