E’ stato dissequestrato il peschereccio Aliseo di Mazara del Vallo. Si tratta dell’imbarcazione che lo scorso 6 maggio era stata aggredita da una raffica di colpi d’arma da fuoco, partiti da una motovedetta militare libica. Nell’occasione era stato anche ferito il comandante, Giuseppe Giacalone.
Il peschereccio era stato posto sotto
sequestro subito dopo il suo rientro a Mazara del Vallo per i rilievi
tecnici necessari all’inchiesta portata avanti dalla procura di
Roma.
Oggi si sono conclusi i rilievi a bordo e il peschereccio è
ritornato in possesso dei legittimi proprietari.
Nei giorni
scorsi, lo stesso Comandante, Giuseppe Giacalone, aveva minacciato di
incatenarsi davanti alla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo se
non avesse ottenuto il dissequestro dell’imbarcazione e la
possibilità, quindi, di far tornare in mare l’Aliseo.
“Almeno
questo problema si è risolto – afferma alla Dire Alessandro
Giacalone, armatore del peschereccio e figlio di Giuseppe -. A questo
punto ripareremo i vetri rotti dai proiettili e ripartiremo presto,
al massimo lunedì, per andare a lavorare”.
Il motopesca
salperà facendo rotta verso Malta, dove dovrà onorare un contratto
che per il traino delle gabbie di tonni.
Il dissequestro dell’Aliseo era stato chiesto anche dal senatore di Italia Viva Davide Faraone, preannunciando anche l’intenzione di proporre un emendamento al DL Sostegni per garantire alla famiglia mazarese un ristoro economico a fronte delle mancate giornate di pesca.