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Paolo Zappalà: “L’Asp attiva non solo per il servizio anticovid”. E sulla polemica con il Consiglio comunale di Marsala…

Sono passati ormai diversi mesi dall’insediamento del commissario Paolo Zappalà al vertice dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani. Com’è facile ricordare il dirigente arrivò in Sicilia dopo l’ultimo “terremoto” giudiziario che ha scosso la sanità isolana, quello dell’inchiesta “Sorella Sanità” che ha portato in galera (e poi agli arresti domiciliari) l’ex direttore generale dell’ASP 9 Fabio Damiani. In questi giorni la priorità anche a Trapani come nel resto d’Italia è stata quella di garantire un’adeguata risposta sanitaria alla pandemia tramite la somministrazione dei vaccini.

Dottore Zappalà a che punto siamo?

“I vaccini continuano ad arrivare e tutta la macchina organizzativa che abbiamo messo in moto sta funzionando. Mi auguro che il ministero, dopo le opportune verifiche, estenda la possibilità anche ad altre fasce d’età, quelle inferiori ai 60 anni. Per come ci stiamo “muovendo” sul territorio della provincia io sono moderatamente soddisfatto. Occorre naturalmente fare sempre meglio e noi siamo presenti. Abbiamo coinvolto i medici di base e rafforzando anche i servizi domiciliari. Gli invalidi oltre che nelle loro abitazioni, se sono trasportabili, potranno vaccinarsi in dei padiglioni attrezzati ad hoc. La settimana scorsa a Trapani abbiamo sperimentato con soddisfazione le vaccinazioni “Drive in” per i soggetti in target over 80 e fragili. Gli utenti vengono vaccinati direttamente nelle loro automobili, limitando i disagi soprattutto per le persone a mobilità ridotta. E’ andata bene e pensiamo di estendere questa modalità anche agli altri comuni. ”.

Eppure in questo fine settimana si è registrata una notevole diminuzione di cittadini che, pur avendo i requisiti e non occorrendo prenotazione, non si sono recati nei luoghi destinati alla vaccinazione.

“Questo è collegato alla nota vicenda del vaccino Astrazenica. Io invito, anche tramite la sua testata, a vaccinarsi. Astrazenica è un vaccino sicuro e serve per proteggersi e per proteggere la società dal dilagare delle infezioni”.

Nelle ultime settimane a Marsala è scoppiata una polemica sull’ospedale “Paolo Borsellino”. Anche il consiglio comunale della città lilybetana è intervenuto manifestando preoccupazioni sul fatto che il nosocomio marsalese, passata la pandemia, possa non riprendere a pieno le sue funzioni.

“Se mi è consentito vorrei fare una ricostruzione di quello che è accaduto dal mio insediamento. Premetto che l’Asp ha una dimensione provinciale e quindi si deve occupare di tutti i cittadini della provincia. L’ospedale di Marsala per la sua centralità geografica e per la struttura è sembrato il più adeguato per attivarvi un centro covid. Questo non vuol dire che le altre patologie debbano essere trascurate. Occorre calarci nell’ottica che non si può avere un reparto in ogni città, attrezzato anche per patologie non urgenti. E’ necessario che i pazienti vengano assistiti e curati adeguatamente anche se occorre spostarsi di qualche chilometro. La sanità del futuro, ma anche quella attuale, deve necessariamente ragionare in termini di rete”.

Nelle polemiche c’entra anche il centro che si sta costruendo accanto all’ospedale e che dovrebbe diventare il reparto che potrebbe ospitare i malati di covid.

Relativamente al padiglione destinato alle malattie infettive di Marsala, voglio sottolineare l’importanza che tale opera avrà per la sanità marsalese e per tutta l’area siciliana orientale. Si tratta di un’opera destinata ad accogliere ed assistere, non solo in periodi di emergenza sanitaria, pazienti affetti da malattie infettivologiche e pneumologiche, in un contesto tecnologico ed organizzativo all’avanguardia. Questo padiglione seppur separato, sarà collegato all’ospedale Paolo Borsellino da un tunnel in modo da garantire la migliore funzionalità dei servizi ai pazienti.
Il progetto, recentemente approvato dalla Regione su uno studio di fattibilità dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, risponde ai più elevati standard tecnologici ed organizzativi ed innalza, senza dubbio, il livello qualitativo ed organizzativo dell’offerta sanitaria sul territorio.
Per quanto riguarda l’assetto dell’ospedale di Marsala, voglio rassicurare che non c’è alcun ridimensionamento delle attività e finita questa fase emergenziale si tornerà alla normalità ed ogni presidio ospedaliero della rete aziendale riprenderà la propria attività ordinaria.
Si tratta di qualcosa di proiettato al futuro, magari prossimo. Dobbiamo adeguarci come operatori impegnati nella sanità a pensare che, toccando ferro, periodicamente le epidemie si possano ripetere. Ecco noi abbiamo pensato ad un reparto limitrofo all’ospedale che sia pronto in qualsiasi momento. Anche io pensavo che i lavori potessero partire prima. Ma oggi sono in grado di dire che il primo step che è stato finanziato e sarà pronto per la fine del 2021”.

Le contestano che accanto al Paolo Borsellino c’era il campus biomedico che per il momento funge da centro vaccinale e che poteva essere utilizzato come centro anticovid.

“Chi lo afferma dovrebbe fare una disamina attenta e dettagliata di quei locali. Conoscere che cosa occorre per creare una struttura anticovid e poi fare i conti del rapporto costo/ benefici. Evidentemente si è ritenuto di procedere in questo senso perché tutto sommato era meglio questa soluzione. La struttura non presenta le necessarie caratteristiche per poter ospitare reparti di degenza e/o servizi sanitari. E’ un edificio che, pur trovandosi nell’area ospedaliera, non è stato costruito con quella destinazione.”.

Eppure il Consiglio comunale di Marsala le ha scritto manifestando tante perplessità sul futuro della sanità pubblica a Marsala.

“Tengo a sottolineare, nel pieno rispetto delle parti e dei ruoli, la distinzione che deve necessariamente esserci tra il potere/dovere della Politica nelle sue funzioni di indirizzo e controllo, e quello proprio dell’attività gestionale ed amministrativa. Ho appreso tramite la stampa questa posizione del Massimo Consesso Civico. So che sono destinatario di una lettera approvata all’unanimità, ma ancora non l’ho ricevuta. Appena giungerà sul mio tavolo la porrò in attenzione”.

redazione

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