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Calcio: segnale di ripresa dei Campionati minori… ma dopo il 5 marzo

Calcio: segnale di ripresa dei Campionati minori. Dopo la decisione della Lega Nazionale Dilettanti di cercare di far ripartire i campionati regionali che hanno collegamenti diretti con i campionati nazionali (es. Eccellenza), ancora non si sa che ne sarà dei campionati dalla Promozione in giù e soprattutto quando potrà ripartire il calcio giovanile.

La Lega Nazionale Dilettanti ha riunito a Roma il suo Consiglio Direttivo. All’ordine del giorno, l’atteso indirizzo per la ripresa dell’Eccellenza e dei campionati regionali di vertice, compreso il calcio femminile e il calcio a 5 (maschile e femminile), tutti con un collegamento diretto alle competizioni nazionali organizzate dalla LND. Dopo un’ampio e approfondito confronto, la Lega si è pronunciata in modo unanime per favorire la ripresa, ma ha ravvisato tutte le difficoltà legate alla stessa. Per questo ha dato delega al Presidente Sibilia e ai consiglieri federali in quota LND di sottoporre all’esame della FIGC le condizioni per consentire la predisposizione di un protocollo sanitario ad hoc per tale tipo di attività, la richiesta di un contributo straordinario da parte della FIGC per garantire l’effettuazione dei tamponi e della sanificazione degli ambienti con esonero, o comunque, con una forte riduzione delle spese a carico delle Società, nonché di richiedere al Consiglio Federale della FIGC la deroga relativa ai format dei campionati in ambito regionale anche con richiesta in deroga all’articolo 49 delle NOIF, di non dar luogo a retrocessioni e di consentire il mantenimento della categoria per le società che potrebbero rinunciare alla prosecuzione dell’attività per difficoltà economiche.

Il Consiglio Direttivo della LND ha altresì deliberato di richiedere alla FIGC la proroga dei termini dei tesseramenti e dei trasferimenti dei calciatori e delle calciatrici fino al 31 marzo 2021.

Al momento, il quadro normativo è ancora quello del DPCM del 14 gennaio che consente solamente gli eventi e le competizioni ‒ di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale. Bisognerà quindi aspettare cosa deciderà il nuovo Governo il 5 marzo quando scadrà il DPCM attuale.

Se le condizioni epidemiologiche lo permettessero e il nuovo governo decidesse di andare verso la caduta di alcune limitazioni per le attività sportive e allora si potrebbe tornare a parlare della ripresa dell’attività e degli altri campionati dilettantistici e giovanili.

Il presidente della Lega Dilettanti, Sibilia, ha dichiarato: “Promuovere il calcio e giocarlo é la nostra missione e porre le condizioni per la ripresa dei nostri massimi campionati regionali rappresenta un segnale di speranza per tutto il movimento del calcio dilettantistico. Ma dobbiamo essere consapevoli della grande responsabilità di questa scelta e di complessità che ricadono non solo sulla LND ma anche su tutti quelli che hanno aperto a questa prospettiva, alimentando le speranze di club e tesserati. Quella disponibilità deve essere confermata, su tutti i fronti, soprattutto quelli economici, altrimenti ogni sforzo sarà stato vano”.

Ciò sarà un punto di partenza anche per gli altri Sport che attendono da troppo tempo di poter tornare in attività. E mentre negli USA si gioca il Superbowl alla presenza del pubblico, a Melbourne frena la corsa degli Australian Open di Tennis a causa di un contagio Covid. Questo fa capire come probabilmente il mondo ha voglia di tornare a fare e parlare di sport, la pandemia invece non lo è.


redazione

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