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Scorie nucleari: nuovi “no” da Salemi, Comitato Efesto e Cia Sicilia Occidentale

Si parla ancora della vicenda scorie nucleari in Sicilia e nel nostro territorio. Tante sono le espressioni di forte dissenso per l’ipotesi di creare un lugo di deposito in Provincia di Trapani. A parlare è questa volta la Giunta di Salemi guidata dal sindaco Domenico Venuti e del gruppo consiliare Salemi 2024: “L’intera Provincia di Trapani da anni è impegnata ad aumentare il proprio appeal turistico e a guadagnare le attenzioni dei mercati internazionali con i propri prodotti agroalimentari, frutto di un lavoro rispettoso dell’ecosistema: davanti a un territorio che punta sull’ambiente, sulla storia e sulle bellezze naturalistiche appare fuori da ogni logica la possibilità, seppur remota, che venga scelta proprio questa provincia come luogo per un deposito di rifiuti radioattivi”. È

“La Sicilia ha già pagato un prezzo altissimo in passato in termini ambientali – affermano ancora giunta e gruppo – e non è immaginabile che l’Isola venga penalizzata ancora una volta. C’è tempo per presentare le controdeduzioni e illustrare, dati alla mano, l’assoluta impercorribilità di questa strada”.

Anche il Comitato Efesto esprime un secco no al piano di stoccaggio delle scorie nucleari sul territorio siciliano. “Solo un governo autocratico e despota, come l’attuale, può prendere decisioni del genere senza consultare chi il territorio lo vive, lo gestisce e ne conosce pregi e difetti, e può pretendere che si possa stare in silenzio a guardare – affermana il Presidente Gabriele Dolce -. La Sicilia non è terra per rifiuti nucleari e, se vogliamo proprio accantonare l’imposizione governativa, non lo è perché territorio altamente sismico. Il piano di stoccaggio delle scorie nucleari, infatti, metterebbe in serio pericolo non solo la salute della popolazione, ma anche la biodiversità faunistica e floreale che contraddistingue la nostra Isola. Siamo contenti – continua – della tempestività con cui il Presidente Musumeci e la giunta regionale sono intervenuti per contestare le aree designate ritenute non idonee a causa di ‘elementi tecnici inoppugnabili’. Siamo altrettanto sconcertati dall’ennesimo silenzio dei nostri conterranei, rappresentanti del territorio al governo nazionale, che tacciono al solo fine di garantirsi la poltrona”. “Il Comitato Efesto si attiverà al fine scongiurare la realizzazione di questi centri di stoccaggio ed è pronto, insieme ai suoi iscritti, ad unirsi a manifestazioni e proteste, anche a Roma”.

La Cia Sicilia Occidentale, tramite il suo presidente Antonino Cossentino, esprime pure il suo no alla scelta di trovare in Sicilia 4 depositi per rifiuti nucleari. “La Cia Sicilia Occidentale si oppone e si opporrà in tutte le sedi opportune alla proposta di utilizzare alcune zone della nostra Isola come siti per il deposito di rifiuti nucleari. Quella che è stata fatta è una scelta scellerata, perché colpisce in particolare zone naturali protette, come il Parco delle Madonie, altre a grande vocazione agricola o altre ancora, come Calatafimi Segesta, che si trovano a poche decine di chilometri da una faglia sismica attiva, quella della Valle del Belice. Si dice sempre che la Sicilia deve esprimere tutte le sue potenzialità, che è una eccellenza nelle produzioni biologiche, che deve sfruttare le proprie bellezze paesaggistiche e naturalistiche per incrementare il turismo e poi si decide di usarla come deposito di scorie nucleari? E’ una scelta che non ci trova d’accordo, il governo deve tornare sulle sue decisioni”.


redazione

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