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I BraindeaD ripubblicano on line Ombre ancora luci

A trent’anni dalla fondazione, avvenuta fra Marsala e Petrosino nel 1990, i BraindeaD ripubblicano su Bandcamp, e sulle principali piattaforme on line (Apple Music, Spotify, Deezer, Amazon Musica, etc.), il loro unico album ufficiale, Ombre ancora luci, registrato rigorosamente dal vivo su MINIDISK presso lo studio “I Cavalieri” di Gabriele Li Mandri e Ignazio Vitaggio, con il mixaggio e la masterizzazione di Gregorio Caimi, a Marsala nel 1998.

L’album è il coronamento di un percorso artistico durato otto lunghi anni, in cui i BraindeaD si sono contraddistinti per una intensa attività dal vivo e per alcuni demo tape (The Nightmare-Death-in-Life, 1991; Verso Despina – Live in Marsala, 1994) incisi rudimentalmente su nastro e presto passati di mano in mano presso gli aficionados, fino ad attirare l’attenzione di svariate radio indipendenti italiane e di riviste e fanzine di settore, italiane ed europee.

I BraindeaD sono tuttora considerati uno dei più interessanti gruppi di rock progressivo della scena siciliana e italiana degli anni ‘90, e, a distanza di diversi anni dalla pubblicazione di Ombre ancora luci, l’importanza dell’album è stata riconosciuta da lavori come Rock progressivo italiano 1980-2013 (Max Salari, Arcana Editrice 2018) o da siti di settore, come ad esempio l’americano ProgArchives. Ogni traccia di Ombre ancora luci è dedicata a uno scrittore: Sogno di un viandante è liberamente ispirata a Se una notte di inverno un viaggiatore e a Il castello dei destini incrociati, di Italo Calvino; Il risveglio di Pessoa racconta l’avvio di una giornata del poeta portoghese Fernando Pessoa; Carovane rappresenta la colonna sonora immaginaria del viaggio via terra verso Despina, una delle città del desiderio di Le città invisibili di Calvino. Nello spazio del mare è una versione prog dell’ultimo viaggio di Ulisse, ispirato dall’Inferno dantesco e dalle versioni d’annunziana e pascoliana; Il poeta nell’ombra è dedicato alla figura di Jorge Luis Borges; infine, La seduzione del non ritorno riprende, nel titolo, una breve poesia di Bertolt Brecht, Contro la seduzione.

I testi di Pietro Li Causi, cantati dalla voce evocativa, dolente ed epica di Ninni Arini, scorrono su un tappeto sonoro ora roccioso e vibrante, ora etereo e carico di atmosfere. A dispetto del nome, volutamente buffo e ‘contro-intuitivo’, quella dei BraindeaD è una musica granitica e dura, ma nello stesso tempo intelligente; si è davanti a una sorta di summa di quello che è stato il miglior rock progressivo italiano degli anni ’70, ma nello stesso tempo tutto suona anche come una anticipazione di quello che, dopo la loro ibernazione definitiva del 2000, saranno Il castello delle uova, ensemble di rock sperimentale fondato poco dopo da Pietro Li Causi, Abele Gallo e Salvatore Sinatra. Nel 1998 i BraindeaD erano formati da Ninni Arini (voce, chitarra acustica), Abele Gallo (batteria), Pietro Li Causi (chitarre elettriche, testi), Maurizio Mannone (basso), Salvatore Sinatra (tastiere). Hanno fatto parte della band anche Nicola Ratto (voce e chitarra ritmica, 1990-1996) e Giacomo Anastasi (voce, 1990-1991).

Per l’acquisto diretto dell’album in mp3 https://braindeadmarsala.bandcamp.com/album/ombreancoraluci

redazione

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Tags: BraindeaD