Categorie: FavignanaIsoleLevanzoMarettimoPolitica

Isole Egadi: il Consiglio approva il bilancio e il documento unico di programmazione

Con nove voti favorevoli e tre astenuti, il Consiglio comunale di Favignana – Isole Egadi ha approvato, al termine di una seduta durata poco più di tre ore, il bilancio e il documento unico di programmazione 2020/2022.

Quanto approvato è frutto di una visione strategica dell’arcipelago, sia in merito alle opere pubbliche che ai servizi al cittadino. Nella programmazione degli investimenti, l’amministrazione ha tenuto conto di una serie di priorità: la protezione delle fasce deboli della popolazione, la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e ambientale, la promozione del ruolo della scuola, lo sviluppo culturale, turistico ed economico delle isole, la mobilità sostenibile, la manutenzione delle infrastrutture viarie, la messa in sicurezza dei porti, la depurazione delle acque, l’energia pulita e il potenziamento della raccolta dei rifiuti.

Questi gli investimenti principali finanziati:

  • Scuole: adeguamento impianti elettrici ed efficientamento energetico 150.000 euro; verifiche vulnerabilità sismica 84.000 euro.
  • Beni culturali: messa in sicurezza e ripristino teatro comunale Sant’Anna 223.000 euro.
  • Tempo libero: realizzazione parco giochi inclusivi 42.000 euro.
  • Tutela del territorio, riduzione inquinamento e sostenibilità ambientale: impianto di depurazione 1.300.000 euro; fognatura 150.000 euro; efficientamento rete idrica 118.000 euro; adeguamento impianti elettrici palazzo comunale 72.000 euro; efficientamento energetico edifici comunali 460.000 euro; promozione attività piccola pesca sostenibile 200.000 euro.
  • Trasporti e mobilità: messa in sicurezza porto di Favignana 21 milioni; TPL 419.000 euro; manutenzione punti luce illuminazione pubblica 450.000 euro.
  • Fondi per progettazioni opere pubbliche: affidamento all’esterno progettazioni prioritarie 250.000 euro.
  • Ulteriori investimenti finanziabili: viabilità stradale 300.000 euro.

Sul versante della spesa 2020 sono previsti 12 milioni di spese correnti che si ripetono nel 2021 e 2022. Le principali risorse sono distribuite, a parte quelle per il funzionamento dei servizi istituzionali, generali e di gestione, per gli interventi sociali, la tutela del territorio e dell’ambiente, la scuola, la cultura, l’Area Marina Protetta, il turismo, i trasporti, la riduzione delle tasse. Per esempio:

  • La scuola beneficia di fondi per contributi, trasporti, libri, refezione che superano i 600.000 euro.
  • Gli interventi per il sociale raggiungono 1 milione 500 mila euro.
  • Il trasporto pubblico locale 825.000 euro-
  • La cultura e turismo beneficiano di oltre 1 milione 700 mila euro.
  • Il servizio rifiuti 7 milioni di euro.
  • L’Area Marina Protetta di quasi 3 milioni di euro,
  • Per la demolizione di opere abusive sono stanziati 60.000 euro.
  • Per il sostegno alle attività economiche 67.000 euro.
  • Per la riduzione della Tari e della TOSAP 280.000 euro.

Tutto ciò nella piena sicurezza dei conti. Pieno rispetto degli equilibri di parte corrente e in conto capitale e dei vincoli di finanza pubblica. Sono stati accantonati nel solo 2020 oltre 553.000 euro per far fronte ai rischi di inesigibilità di crediti e 60.000 euro per coprire i rischi di soccombenza su contenziosi in corso.

Come illustrato dall’assessore al Bilancio Antonino Gentile “le previsioni di entrate correnti 2020 di natura tributaria superano i 4,5 milioni, i trasferimenti correnti 6,8 milioni e quelle extra tributarie 1,5 milioni (di cui 918.000 euro per proventi gestione beni e servizi in cui spiccano i proventi dell’Area Marina Protetta e per gli ingressi all’ex Stabilimento Florio). La media delle entrate correnti nel triennio 20/22 supera i 12 milioni di euro. Le previsioni di entrate in conto capitale superano nel triennio 31 milioni (5.186+18.132+8.299). Relativamente alla programmazione degli investimenti la stessa sarà prioritariamente indirizzata al completamento dei programmi e progetti di investimento in corso di esecuzione e non ancora conclusi in relazione ai quali l’Amministrazione intende imprimere una svolta, tenuto conto dell’impatto acceleratorio impresso agli appalti pubblici dal decreto semplificazione (dl n. 76/2000). A regime sarà rivista la programmazione del fabbisogno del personale che dovrà tendere al potenziamento dell’apparato amministrativo nel rispetto dei vincoli relativi alla capacità assunzionale, nonché alla qualificazione e formazione del personale in servizio”.

Si impone, pertanto, una radicale riorganizzazione degli uffici, attualmente carenti e non sempre adeguati alle crescenti domande dei cittadini e degli operatori economici; non è più rinviabile una rifunzionalizzazione dei settori strategici dell’Amministrazione.

redazione

Condividi