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Gina Bonasera poetessa per l’Odyssey International Festival nel segno della pace

La nostra Marsala, di cui l’artista Gina Bonasera ne ha esaltato il vino, le bellezze artistiche e paesaggistiche, è stata presente a Odyssey Poetry International Festival 2020.
La Munir Foundation for Arts e Culture ha riunito ben 200 poeti provenienti dai cinque Continenti per parlare, in una tre giorni di festa culturale (14-15-16 novembre 2020), di pace, non violenza, diritti umani.

L’artista marsalese ha partecipato nella veste di poetessa e, grazie allo streaming – fondamentale oggi in tempi di restrizione degli spostamenti – ha avuto l’opportunità di declamare i suoi versi “E’ vietato calpestare i sogni”, lanciando un messaggio, che può essere concretizzato in un invito all’uomo a tessere con “le scintille della sua mente vulcanica” le lodi alla vita e ad amarla.
Dall’oscurità nasce la luce, dall’odio l’amore e parole dolci e forti chiedono pace”, decanta Gina Bonasera.

La pace, piccolo, grande sogno dell’umanità in cammino sulle gambe di uomini di buona volontà, per l’artista “… chiede di essere ascoltata. In un  momento triste e doloroso come quello in corso, la cultura ha il difficile compito di tenere uniti i cuori del mondo, usando parole chiave: amore, unità, non violenza”.

La manifestazione, in modalità wibinar, è stata fortemente voluta da Munir Mezyed Presidente della Munir Mezyed Foundation, poeta internazionale, e da tutto il suo team. Trait d’union per l’Italia è stata l’artista Silla Maria Campanini, ospite d’onore Justin Trudeau, Primo Ministro del Canada. Presenti, inoltre, molti intellettuali, scrittori e creativi di fama mondiale. “La cultura non si ferma, ara la terra vi sparge i suoi semi e si prepara a raccoglierne i frutti”.

redazione

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