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Morto Padre Sorge, il gesuita contro politiche razziste. Musumeci: “Scompare teologo raffinato”

E’ morto padre Bartolomeo Sorge, il gesuita nato il 25 ottobre del 1929 ed entrato nella Compagnia di Gesù nel 1946. Ritiratosi da alcuni anni a Gallarate, nella stessa comunità di gesuiti anziani in cui ha vissuto il cardinal Martini, anche a 90 anni padre Sorge continuava a girare l’Italia per conferenze, a pubblicare nuovi libri e a far sentire la sua voce nel dibattito pubblico, oltre a ricoprire l’incarico di direttore emerito di Aggiornamenti Sociali.

Teologo e politologo, ex direttore di Civiltà Cattolica dell’Istituto di formazione politica “Pedro Arrupe” di Palermo, è stato soprattutto uno dei padri della “Primavera” della città, ponendosi in contrasto alle politiche anti-immigrazione. “La mafia e Salvini comandano entrambi con la paura e l’odio, fingendosi religiosi. Si vincono, resistendo alla paura, all’odio e svelandone la falsa pietà”, aveva detto padre Sorge al leader della Lega.

Nonostante ciò, sono arrivate le parole del Governatore siciliano Nello Musumeci: “Con padre Bartolomeo Sorge scompare un teologo e un intellettuale raffinato che ha profuso in Sicilia grande impegno per diffondere nel tessuto sociale isolano la cultura della legalità, divenendo punto di riferimento per le classi dirigenti, non solo politiche. A nome personale e dell’intero governo della Regione le più sentite condoglianze”.

redazione

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