Categorie: Amministrative 2020AperturaApertura homeIo la penso cosìPolitica

A volte ritornano

Ora il quadro è completo. I candidati a sindaco già si sapevano, ora ci sono anche le liste a loro sostegno. Si parte. Sarà una campagna elettorale tra le più brevi degli ultimi tempi (e meno male, ci ha detto un tizio che abbiamo incontrato al bar del Comune) e sarà caratterizzata da poche e veloci riunioni a causa del Covid. Niente o quasi comizi, pochi comitati elettorali aperti, ci saranno i fac-simile e qualche manifesto ( quelle facce stampate non mancano mai). E intanto saremo arrivati al 4/ 5 ottobre e si voterà. Noi naturalmente, pur avendo le nostre preferenze, non entreremo nel merito e soltanto la matita copiativa e la scheda che ci consegneranno al seggio, conosceranno la nostra scelta. Ma una cosa la vogliamo sottolineare e rimettere, se volete, alla vostra osservazione.

Abbiamo gli stessi candidati sindaci di cinque anni fa (anche Giacomo Dugo ora in lizza con la Lega sfiorò la candidatura nel 2015), “accompagnati” dai consiglieri uscenti da Palazzo VII Aprile. Eppure credeteci in questi anni in tanti ci hanno esternato la loro volontà di non ricandidarsi. E invece…rieccoli quasi tutti ai nastri di partenza. Sgombriamo immediatamente il campo dagli equivoci, il nostro ragionamento è in perfetto stile bipartisan. Sono collocati come hanno ritenuto più idoneo, ma i Consiglieri uscenti a concorrere per un seggio a Sala delle Lapidi sono in tantissimi. Chissà perché ma la poltrona ha sempre un suo fascino: quello dell’esserci e comunque tentare di ritornarci. A proposito di tentativi eccellenti, anche diversi ex consiglieri si ripropongono alla nostra attenzione. Alcuni non ce l’avevano fatta nell’ultima tornata pur avendo raggiunto buoni risultati personali. Altri avevano gettato la spugna, come si suol dire in termini sportivi. Ma si vede che non era andata lontana (la spugna) e adesso avendola raccattata ci hanno ripensato e si ripresentano. Poi ci saranno i ticket (voto congiunto per una donna e per un uomo) che già c’erano ma ora si moltiplicheranno perché alcuni hanno dimostrato che unire e sommare i voti cosiddetti di genere a volte dà buoni risultati. Che cosa non si farebbe per raggiungere l’obiettivo…

E dire che fino alla consiliatura vigente in tanti hanno sostenuto che la corsa al seggio era motivata da uno stipendio che arrivava ogni mese nelle tasche dei consiglieri. Ora la legge ha dimezzato i compensi eppure i candidati aumentano. A proposito saranno meno quelli che ce la faranno essendo diminuito da trenta a ventiquattro il numero dei consiglieri ma divisi in 16 liste in tantissimi tenteranno l’avventura. Auguri a tutti anche se, qualunquisticamente, non comprendiamo di che cosa.

Gaspare De Blasi

redazione

Condividi