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Dugo: “Sono un candidato civico”. La Lega punge Grillo e attende la Adamo (VIDEO)

Candidato civico, più incline a parlare di ambiente che di immigrazione. Il professore Giacomo Dugo ha un profilo diverso da tanti altri su cui la Lega ha puntato in questi anni. Eppure, il Carroccio ha deciso di sposare il suo progetto per Marsala, scommettendo su una proposta politica potenzialmente in grado di scompaginare gli assetti che sembravano definiti nelle ultime settimane. “Qualche gufo sperava che questa conferenza stampa non ci sarebbe mai stato”, ha affermato il senatore Stefano Candiani nell’incontro tenutosi con i giornalisti a Villa Favorita, raccontando di essere rimasto piacevolmente colpito dall’entusiasmo di Dugo. “Il nostro è il partito del fare – ha affermato Candiani – rappresenta un’alternativa a quei sistemi incrostati che spesso hanno segnato la politica siciliana. La Lega si presenta alla luce del sole con la propria faccia e i propri candidati”.

Nel suo intervento, il professore ha toccato i punti che più gli sono cari, confermando la sua visione critica nei confronti della globalizzazione e del consumismo, fino a definire “una bestemmia” il ricorso alla “vendemmia verde”. “La verità – ha sottolineato Dugo – è che a Marsala ci si è dimenticati che il mondo dell’agricoltura mantiene l’economia del territorio”. Critico anche sulla gestione dell’emergenza Coronavirus: “E’ servito a limitare le nostre libertà, a non farci entrare nelle chiese. In Sicilia sono stati chiusi reparti interi per pochi malati di Covid. Da sindaco non lo avrei mai permesso”. Sul fronte della raccolta dei rifiuti, ricorda di aver presentato un piano che sarebbe costato 4 milioni all’amministrazione comunale, ai tempi della giunta Carini. “Si scelse altro. Adesso il servizio costa quasi 18 milioni”. Nel corso della conferenza stampa, è tornato a rivendicare la propria appartenenza culturale alla destra, svelando tuttavia di essere stato anche contattato da Rosario Crocetta per candidarsi nel 2012 con la lista del Megafono: “Gli risposi di no, perchè mio padre mi ha insegnato a non cambiare casacca”. Nei prossimi giorni verrà presentata la lista e il programma. “Vogliamo cose piccole, reali, complete – spiega Dugo -. Il programma che ho in mente è realizzabile al 90% con fondi comunali”.

Il senatore Candiani ha lasciato porte aperte ad eventuali accordi last minute con altre sigle del centrodestra, tornando sul rifiuto di Grillo a inserire il Carroccio nella sua coalizione: “Ci è stato detto che la Lega creava imbarazzo per la sua posizione rigorosa sull’immigrazione. Noi siamo orgogliosi di creare imbarazzo per le nostre idee sulla gestione dell’accoglienza. La verità è che Grillo ha messo in piedi una sorta di esperimento sostenuto anche da pezzi di sinistra. Ma qui non siamo criceti”. Più probabile appare, più che altro, un accordo con Giulia Adamo, che sta prendendo le distanze dalla coalizione di Massimo Grillo e potrebbe decidersi a sostenere il progetto di Dugo. Non a caso, tra il pubblico presente alla conferenza stampa c’erano anche Giacomo Manzo e Renato Curcio, notoriamente vicini all’ex presidente della Provincia.

Ad accompagnare Giacomo Dugo nella sua prima uscita da candidato sindaco c’era tutto lo stato maggiore leghista: oltre al segretario regionale Candiani, c’erano il commissario locale Vito Armato, la responsabile enti locali Sicilia Occidentale Maricò Hopps, il segretario provinciale Bartolo Giglio, il vicecapogruppo della Lega alla Camera Alessandro Pagano. Tutto ciò, in attesa del leader nazionale Matteo Salvini, la cui partecipazione alla campagna elettorale è stata confermata dagli stessi dirigenti leghisti. Sarà un ritorno, a cinque anni dalla contestazione che il 12 maggio del 2015 lo convinse a non scendere dall’auto per tenere il previsto comizio a sostegno del candidato sindaco Vito Armato.

redazione

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