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Questione morale a Erice, Giulia Ferro (DB) chiede le dimissioni della sindaca

“Ad Erice amministrativamente è tutto da azzerare”. Lo afferma la coordinatrice provinciale di Diventerà Bellissima Giulia Ferro, commentando le risultanze delle indagini partite dalla Procura di Trapani e svolte dalla Squadra Mobile, che stanno fatto luce su intrecci tra criminalità e politica, gettando ombre inquietanti sulla raccolta del consenso elettorale in occasione delle ultime amministrative del 2017.

“Noi di Diventerà Bellissima, che lavoriamo ad Erice come a Trapani e in tutte le città della Provincia nel segno della correttezza e della legalità – afferma la Ferro – desideriamo dare un immediato energico contributo al risanamento e alla rinascita di quel territorio. Esiste, sulla vetta, una “questione morale” che ha origini sin dal tempo delle elezioni. E’ stato portato a conoscenza dalle indagini operate dalle Forze dell’ordine. Un gruppo ha interferito nella vita democratica dei partiti, ha condizionato il voto. E di più, è intervenuto, condizionando la vita istituzionale anche dopo le elezioni. Nel rispetto del cittadino che ogni giorno si sacrifica col suo lavoro, e legittimamente pretende di essere ben amministrato, chiediamo con forza al sindaco di avere il buon senso di dimettersi. Come tutte le comunità, anche quella ericina merita amministratori corretti e capaci. Noi di Diventerà Bellissima vogliamo che Erice già molto importante e bella che possa divenire Bellissima; e per questo oggi, ancor più di prima, ci sentiamo molto impegnati a favorire un progetto alternativo all’attuale amministrazione. Un progetto che cominci da zero, per far ripartire il territorio con una nuova classe di amministratori e consiglieri. Per favorire un vero cambiamento che deve essere innanzitutto culturale …e deve sanificare le istituzioni, con gente seria e preparata”.

Poi la Ferro cita le dichiarazioni di Vincenzo Maltese, presidente del circolo Trapani – Erice e membro dell’assemblea generale di Diventerà Bellissima, che ha a sua volta dichiarato: ”Noi di DB viviamo del nostro lavoro, e la politica per noi è solo spirito di servizio. Nel merito delle vicende emerse e considerato l’operato del sindaco, per noi Erice va amministrata diversamente. Già proiettati verso il futuro, sono per noi gli obiettivi che si devono realizzare. Punti programmatici che presenteremo nella campagna elettorale per le prossime amministrative. Solo alcuni esempi: la manutenzione agli impianti idrici e fognari, che in diverse parti della città sono in abbandono ovvero insesistenti; la pista ciclabile che è ormai distrutta; il potenziamento dei servizi di spazzamento e conferimento indiscriminato di rifiuti attualmente molto carente; gli impianti di luce che esigono adeguata manutenzione, nonché di essere monitorati e messi in sicurezza; l’allaccio idrico che manca in diverse abitazioni e il centro storico che è, da tempo, desolato, senza più quella pur minima vivacità e presenza che possa permettere alle attività di sopravvivere”.

La coordinatrice Giulia Ferro conclude sottolineando che Erice sia “da sanificare, da accudire, da potenziare nei servizi, da ravvivare subito, se non si vuole che una vera perla della nostra provincia possa sprofondare nella crisi più grave”.

redazione

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