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Samonà e SS, Anpi Sicilia chiede le dimissioni dell’assessore regionale

Dopo le prese di posizione della politica regionale, anche l’Anpi Sicilia chiede le dimissioni immediate di Alberto Samonà. Intollerabili, per l’associazione dei partigiani, i versi inneggianti alle SS di Hitler che l’attuale assessore regionale ai beni culturali pubblicò alcuni anni fa.

La Memoria dei siciliani, uomini e donne, che contribuirono a sconfiggere l’orrore assassino razzista nazifascista, sacrificando la propria vita per dare Libertà, Democrazia e Giustizia martoriata dalla dittatura, da Placido Rizzotto, partigiano e sindacalista ucciso […] delle migliaia di nostri concittadini isolani che combatterono sul fronte antifascista, nelle formazioni partigiane in Italia e in altri paesi che erano stati occupati dai propagandisti della “razza eletta”, nel nuovo esercito nazionale nato dopo l’armistizio del’8 settembre, per liberare l’Italia, o subirono, deportati, i più tragici tormenti nel Lager e nei campi di prigionia in quanto IMI – internati militari italiani – che rifiutarono di aderire alla nazifascista RSI, degli ebrei siciliani morti nei Luoghi di sterminio e i residenti nella Sicilia Orientale che si ribellarono armi in pugno ai nazisti in ritirata, non può essere umiliata sul piano storico, morale e civile, dal curriculum e dalle esternazioni profferite nel corso del tempo dall’attuale assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana Alberto Samonà, nominato un mese addietro dal Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

La Cultura storica siciliana, costituita nel suo percorso storico dalle esperienze di convivenza e reciproco rispetto dei tanti popoli che hanno dimorato nell’isola, dagli aneliti di Libertà e Giustizia che sono emersi nel corso dei secoli nelle lotte contro le tirannie, dai Vespri siciliani al riscatto garibaldino, dal movimento dei Fasci siciliani dei lavoratori alle Lotte dei contadini e braccianti, dalla resistenza contro la ventennale dittatura fascista e allo strapotere politico- affaristico-mafioso, non può essere rappresentata da Chi ha esaltato la “cultura” fascio-massonica.

Nel corso dell’ultimo mese, appreso del modello di riferimento evidenziato in tante occasioni dal novello assessore, in Sicilia sono state molteplici le dichiarazioni di sdegno e disapprovazione.

Ora, preso atto, che in una raccolta di poesia stilata anni addietro da Alberto Samonà si esaltava il valore delle SS – le truppaglie specializzate nell’assassinio di massa del regime nazista -, la misura della sopportazione democratica è colma.

La netta contrarietà è stata evidenziata anche a livello nazionale da strutture sociali, politiche ed associative. La Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, sancisce i supremi valori antifascisti della Repubblica. E’ assolutamente vietata, specie da parte di un rappresentante istituzionale, l’esaltazione di uomini, idee e strutture che hanno determinato razzismo, disprezzo della dignità umana e guerre di aggressione ai popoli europei.

L’ ANPI Sicilia – conclude il coordinatore regionale Ottavio Terranova – richiede l’immediata dimissione del suddetto assessore scelto appositamente in rappresentanza della Lega. In caso diverso, per giusta etica civile, deve dimettersi il Presidente della Regione siciliana che l’ha nominato”.

redazione

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