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Plescia lascia la guida della Lega a Marsala. “Basta incertezze sul candidato sindaco”

Mauro Plescia non è più il commissario della Lega a Marsala. Il 2 giugno ha infatti inviato una nota al commissario provinciale Bartolo Giglio ed al segretario regionale Stefano Candiani, in cui ha comunicato le dimissioni dalla carica ricoperta nell’ultimo anno.
“Le motivazioni che mi hanno portato a rimettere il mio mandato alla segreteria provinciale del partito sono diverse. Tra tutte la ferma convinzione che sia da ritenersi ormai scaduto il termine per prendere posizione sulla questione del candidato sindaco di Marsala e sul programma da presentare ai cittadini in vista delle prossime elezioni amministrative. È tempo di portare avanti scelte decise e sicure e non più balbettii e titubanti incertezze”.

Plescia non ha mai fatto mistero di credere nell’alleanza costruita in questi mesi intorno a Giulia Adamo, che dovrebbe vedere assieme forze civiche, ma anche Lega e Fratelli d’Italia. Tuttavia, come spesso accade, gli accordi politici nati sul territorio non sempre coincidono con gli orientamenti fluttuanti della politica nazionale o regionale.

Plescia traccia poi un bilancio del proprio impegno alla guida del leghisti marsalesi: “Sono diversi i punti di programma che da commissario cittadino del partito ho ritenuto indispensabile portare avanti nei tavoli del centrodestra; tra questi il porto pubblico di Marsala, opera primaria e strategica per la crescita della città, la ricostituzione dei consigli di quartiere, cerniera del rapporto tra cittadini ed amministrazione centrale e strumento per restituire dignità e potere di scelta alle periferie, così come un piano serio di riqualificazione delle aree urbane ormai nel più completo degrado e abbandono. Per realizzare un programma ci vuole volontà, chiarezza di idee e coraggio! Se si ha a cuore il futuro della nostra città si abbia il coraggio di prendere posizione subito! Il futuro di Marsala non può rimanere al cappio di sentenze giudiziarie o accordi centralisti determinati nelle segrete stanze dell’assemblea regionale siciliana. Che non avanzi pretese di decidere sul futuro della quinta città della Sicilia, chi non la vive e non ne conosce l’identità, le caratteristiche ed i bisogni. Credo che i tempi siano maturi perché i marsalesi prendano in mano il proprio destino senza affidarsi alle solite ricette, cucinate male, e fuori da ogni logica territoriale”.

redazione

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Tags: Bartolo GiglioGiulia AdamoMauro PlesciaStefano Candiani