Categorie: Lettere

Esami di maturità, Salvatore Lo Faso scrive alla Ministra Azzolina: “Noi studenti vogliamo essere tutelati”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dello studente Salvatore Lo Faso, rappresentante d’istituto del Liceo Pascasino di Marsala, all’indirizzo della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Oggetto della missiva le incognite legate agli esami di maturità che gli studenti italiani effettueranno, con modalità inedite legate all’emergenza Covid, il prossimo mese di giugno.

Eh sì cara Ministra, sono stanco, sono amareggiato e molto deluso dal suo comportamento da netta incompetente e falsa inneggiatrice di competenze professionali e rassicurazioni. Sono uno studente che a distanza di circa un mese ancora non sa come verrà svolto l’esame, se verrà svolto (ah no, quello l’ha già detto, e sembra essere la sua unica meta, non si sa ancora per quale motivo, forse per un “partito preso” – come diceva ieri il giornalista Gianluigi Nuzzi).

Ecco, vede, le sta parlando uno studente che, come tutti i miei coetanei e co-maturandi, aspetta da ben 5 anni questo grande giorno, e ancora tre settimane prima non sa quali sono le regole per affrontarlo, stiamo scherzando? Lei, cara professoressa Azzolina, ha mai governato questo Paese senza gli strumenti adatti per poterlo governare? Non penso. O forse sì, e sta facendo di tutto per farci sentire nella sua stessa situazione, quella di non avere gli strumenti per affrontare un qualcosa che “si è sempre fatto e si deve fare, anche se risulta quasi ogni anno una grande menzogna alla cultura italiana” perché le ricordo cara Ministra, che ogni anno la media percentuale dei promossi è del 99,5%, quasi tutti praticamente, cioè, statisticamente, su 500 mila studenti ogni anno circa che fanno gli esami, solo 2.500 circa vengono bocciati…

Cara professoressa e Ministra Azzolina, parliamoci chiaro, noi vogliamo essere tutelati, non basta il semplice esercizio critico di 6 docenti interni (che certe volte è meglio averli esterni, sentendo e constatando tanti episodi di ingiustizie scolastiche; in relazione a quanto detto si guardi il film di Roberto Lipari e se ne renda un po’ conto, racconta alla perfezione ciò che a malincuore avviene in molti istituti scolastici, ma non andando molto lontano, anche il semplice “mettere sul naso” un ragazzo fa già la differenza al cospetto di un giudizio puramente oggettivo”) che conoscono meglio il nostro percorso scolastico piuttosto di altri docenti che non ci conoscono, noi abbiamo bisogno, oppure, forse sarebbe meglio dire avevamo il bisogno di possedere gli strumenti molto tempo prima, quando già vi era il sentore (viste le grandi task force di cui vi vantate, vi potevano consigliare) che le scuole non si riaprivano più.

Ma le sembra normale che la comunicazione della sospensione delle attività didattiche per tutto l’anno scolastico, che spetta a lei formalmente è stata ufficialmente data dal Presidente del Consiglio dei Ministri in una conferenza stampa come una sorta di risposta secondaria a quella principale in battuta alla domanda di un giornalista? Come se il settore scolastico fosse in qualche modo dimenticato e lasciato a se stesso.

Noi siamo il futuro di questo paese e, mi spiace dirlo, ma se ci tagliate le gambe adesso, non va a discapito solo nostro, ma anche vostro, perché noi saremo i prossimi impiegati, la prossima classe dirigente, la prossima classe politica, i prossimi docenti, artigiani, commercianti, e potremmo elencarli tutti, ma ci vorrebbero immense riga. Io sono stanco, glielo dico con la massima franchezza, onestà e schiettezza di questo mondo, sono stanco di proseguire questo cammino che porta solo a continue ansie inutili e stress dovuto ad una particolare disorganizzazione che parte principalmente da voi come Ministero, da cui provengono le decisioni prese (sempre se vengono prese). Ma lei sa meglio di me e di tutti noi come comunità studentesca che le decisioni si prendono qualora gli strumenti sono adatti a poterle sostenere e realizzare. Io la chiamerei una sottile e – mi piacerebbe aggiungere, perché spero sia così – incosciente presunzione nel prendere determinate decisioni senza neanche aver le idee chiare, perché questo di certo non è un comportamento da leader (quale lei ricopre), decisa e ferma nelle sue decisioni, che per carità, possono essere discusse e riviste, ma non modificate ogni tre per due e soprattutto non approvate quattro settimane prima dell’esame di stato al cospetto di 2 mesi di emergenza, aggiungo, viste le imponenti e immense “task force” che avete assunto, potevate realizzare piani B, C, D, E, F etc…

Siamo ragazzi che amavano la notte prima degli esami e ci è stata tolta, siamo ragazzi a cui sono stati tolti gli ultimi giorni di scuola, forse quelli più belli di un’intera adolescenza, che per carità, era giusto così per responsabilizzare tutti e non mettere in pericolo nessuno, ma ci tuteli. Le faccio un esempio banale, con i crediti di prima, se un ragazzo, arrivando a 37 crediti (3 punti differenza per arrivare al massimo “40”), adesso, con la nuova partizione, i crediti di quel ragazzo saranno convertiti a 55,5 ciò significherebbe che la differenza per arrivare a 60 e di 4,5…E adesso io mi chiedo, quel 1,5 dov’è andato a finire? Potevo uscire con 97 e invece mi ritrovo ad uscire con 95,5…

Io sono sconvolto, nonostante noi stiamo facendo di tutto, di tutto, con i nostri sacrifici e nel nostro piccolo a portare avanti l’intera macchina dell’istruzione scolastica italiana, voi non fate altro che darvi e darci la zappa sui piedi, potevate benissimo lasciare 40 come credito e 60 come punteggio al maxi orale, ogni docente interno esponeva un voto da 1 a 10, tanto, su questa base concettuale l’avete espresso voi: “il docente interno è quello che conosce meglio l’intero percorso scolastico affrontato dall’allievo e sarà in grado, date le difficoltà dell’emergenza Covid-19, di poter giudicare al meglio il ragazzo”. Non so, certe volte mi vien da riflettere che forse quella poltrona governativa vi dia l’essenza di una visione puramente utopistica, ma non è così purtroppo, bisogna guardare la realtà, e voi non lo state facendo, ci state provando, più che legittimo e meritevole, ma sarete, ahimè, all’altezza di tutti gli altri politici predecessori…

Oddio! Mi è balzata alla mente una visione utopistica! (un po’ come voi!), però con la speranza che in un futuro prossimo, la futura generazione di oggi che state “massacrando moralmente ed eticamente”, rialzerà un po’ questo Paese…

Cordiali Saluti,

Salvatore Lo Faso – Rappresentante d’Istituto del Liceo Statale Pascasino di Marsala

redazione

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